Il Consigliere Federale uscente della Fitarco, Stefano Tombesi, concluso il secondo mandato ha accettato la nuova sfida come candidato nel Collegio Nazionale. Tombesi concorrerà nella lista del candidato alla presidenza Paolo Poddighe, vice presidente vicario uscente: “Con Paolo negli ultimi anni ho condiviso diverse esperienze e definito una idea progettuale per il rilancio della Fitarco” spiega Tombesi.

La lista del candidato Paolo Poddighe è alternativa a quella del presidente uscente Mario Scarzella che si propone per svolgere il sesto mandato consecutivo: “La Federazione ha bisogno di una ventata d’aria fresca – aggiunge Tombesi - per questo, dopo tantissimi anni arriviamo alle elezioni con due liste concorrenti. Mi auspicavo in un cambiamento naturale al vertice della Fitarco, ma questo non è avvenuto. Non è possibile proseguire dopo 20 anni con la stessa leadership. Come sottolinea anche il ministro Spadafora, se una funzione “pro tempore” diventa una carica “a vita” non si produce quel naturale ricambio generazionale e quella sana competizione per emergere e portare nuove idee in un’organizzazione che ha il compito di promuovere lo Sport a tutti i livelli, a cominciare dai bambini, ma soprattutto di creare le basi per il futuro. Nel nostro gruppo ci sono soltanto tre candidati della vecchia guardia che rappresentano l’esperienza nella continuità, mentre tutti gli altri sono giovani pronti a portare freschezza ed innovazioni. Al nostro interno ci sono professionisti di spessore pronti a mettere in campo le loro professionalità per cercare di invertire una deriva pericolosa per il proseguo dell’attività della Fitarco”.

Ternano, imprenditore edile, Stefano Tombesi è attualmente presidente sia della commissione Campagna e 3D italiana che europea. Due discipline che negli ultimi anni hanno avuto un importante crescita anche nel territorio umbro: “Mi sono ricandidato perché credo sia importante in questo momento portare a compimento i progetti che, insieme agli altri, ho avviato in quest’ultimo periodo. Nello specifico le due discipline stanno vivendo due momenti di crescita diversi e contrapposti. Per farle crescere allo stesso modo dobbiamo attuare ancora importanti cambiamenti sia regolamentari che strutturali e siamo soltanto all’inizio. Terni e l’Umbria sono state scenario di gare Nazionali e Internazionali. E lo saranno ancora in occasione del Mondiale 3D che si disputerà nel 2022”.

Quali sono i punti salienti del vostro programma?Trasparenza, ascolto, comunicazione, managerialità e professionalità, queste sono i concetti su cui basare la gestione della nuova Fitarco. Abbiamo messo la trasparenza come primo punto trainante del nostro programma in quanto riteniamo che la nostra Federazione, gestendo soldi pubblici, debba obbligatoriamente attuale la legge che regola i rapporti tra le P.A. e i diritti dei cittadini. Questa da la possibilità a chiunque di visionare atti di un procedimento o anche l’ attività amministrativa della Federazione, permettendo l’accesso a tutti i documenti utilizzati per assumere determinate posizioni. Una differenza sostanziale rispetto all’attuale gestione. Abbiamo bisogno che la Fitarco si apra alle società e non resti chiusa nella stanze dei bottoni. Importante sarà anche promuovere lo sviluppo dell’innovazione. Abbiamo rilevato la necessità d’istituire uno sportello al quale le società potranno rivolgersi per avere informazioni certe e in tempi rapidi. Inoltre vorremmo mettere a disposizione delle stesse società di una figura in grado di fare da intermediario tra loro e le istituzioni, di sostenerle nella fase di accesso ai vari fondi regionali, nazionali e internazionali. Gli Arcieri Città di Terni sono riusciti a realizzare un centro di assoluta eccellenza sia per il Tiro con l’Arco che per il Para-Archery attingendo a fondi privati. Ma ci sono tanti canali ai quali le società possono attingere per crescere ed offrire un servizio migliore ai propri tesserati. La Federazione deve lavorare per far crescere tutto il movimento”.

A proposito di Umbria e Terni. Quali sono i progetti per il futuro?Puntiamo sulla delocalizzazione del Centro Federale di Cantalupa, realizzando o sfruttando impianti esistenti su tutto il nostro territorio nazionale. Quello attuale ha dimostrato di non poter soddisfare le aspettative che la Federazione vi aveva riposto. In Italia ci sono tante realtà come quella degli Arcieri Città di Terni che possono contare su impianti di primo livello, sarebbe opportuno coinvolgerle e creare così una rete nazionale di centri federali specializzati nei vari settori. Solo con una importante capillarizzazione potremo pensare di far fare alla Fitarco il salto di qualità che deve per forza compiere per essere al passo delle altre federazioni internazionali”.

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