Mister Paca, ormai entrata nel cuore dei tifosi, sta sempre più plasmando la squadra rossoverde e il campo dimostra come il lavoro svolto da dicembre in poi sta portando i propri frutti di pari passo con la condizione fisica di alcune giocatrici sempre più in palla. Lucileia su tutte sta dando sempre più man forte alla fase offensiva, ma anche l’inserimento di Bettioli, sempre più motore delle Ferelle, sta dando gamba e intelligenza alla manovra difensiva. Insomma un finale di stagione sempre più in crescendo per le rossoverdi che tra due settimane saranno impegnate nei play off scudetto.

- La squadra ormai è in striscia positiva da ben sette turni, ovvero non perde dalla fine di febbraio. Quanto stai lavorando per dare una fisionomia alla squadra?

“Inizio con il dire che le mie metodologie e il mio modo di lavorare sono sempre le stesse, ovviamente essendo il nostro uno sport collettivo ci vuole tempo prima che tutto funzioni come vogliamo, la cosa a cui sempre tenuto più di tutte è che ognuna credesse nella lavoro svolto. Questo permette alla squadra di dare sempre il 110%.”

- Gli aspetti psicologici in questa squadra, con tante campionesse, quanto sono importanti?

“Questo quesito e ovviamente la sua risposta è ciò che ci divide dall’essere campione o no. Una squadra conquista la propria maturità emozionale attraverso la competizione, ma anche attraverso la fiducia nel lavoro che si fa giorno per giorno.”

- Non avevi una conoscenza diretta del campionato italiano, dopo un mese sei riuscita a notare differenze con la realtà brasiliana che hai sempre vissuto?

“Certo. Il contatto fisico è maggiore e le squadre sono molto più concrete, pochissime squadre preferiscono rimanere con la palla al piede aspettando e studiando l’avversario.”

- Nelle ultime settimane la squadra sta mostrando una identità più spiccata e dei concetti tattici chiari, sei soddisfatta?

“Come ho detto prima, da quando sono arrivata il mio lavoro è sempre lo stesso, adesso sembra che qualcosa stia cambiando semplicemente perché stiamo raccogliendo i frutti che prima non arrivavano. Oggi si vede effettivamente una identità di gioco perché l’abbiamo preparata nei mesi scorsi, vedrete che anche la condizione atletica andrà in crescendo. Ci tengo particolarmente a questo aspetto, perché la mia base di preparazione come allenatrice è quella fisica e per il gioco che voglio che la squadra sviluppi serve una buona condizione atletica. In verità non sono ancora soddisfatta, manca ancora una naturalezza di movimenti tattici e una regolarità all’interno della stessa partita sia a livello di gestione personale sia a livello di gestione di squadra da parte del gruppo. Dobbiamo migliorare sotto questi due aspetti e la gara con il Montesilvano ne è la prova. Abbiamo fatto, a mio parere, un grande primo tempo, ma non sfruttando a pieno le occasioni avute. Poi nel secondo tempo alcuni alti e bassi ci hanno penalizzato.”

- Dove può arrivare questa squadra?

“Il nostro è uno sport collettivo influenzato da tanti fattori per poter fissare un punto di arrivo certo. Quello che però posso dire che lavoriamo sempre al massimo, dobbiamo continuare in questo senso ovvero dare il massimo giorno per giorno. In questo modo, non posso dirti se vinceremo o no, ma posso dirti sicuramente che così vedrete dare il 110% a questa squadra e se ciò accadrà sempre, sarà difficile non centrare l’obiettivo.”

Anna Policaro - Ufficio Stampa Ternana Femminile

Foto Luca Pagliaricci

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