Il consiglio comunale ha approvato con 28 voti favorevoli e 4 astensioni l'atto di indirizzo della consigliera Doriana Musacchi (che in precedenza era stato rinviato già in due circostanze) in cui "si chiede di dare massimo impulso per continuare l'iter amministrativo per la realizzazione del nuovo stadio della Ternana". Un atto per tenere uniti tifosi, politici e in generale tutti i cittadini perchè "mai come ora c'è necessità di remare tutti nella stessa direzione" sottolinea la Musacchi.

Voto favorevole di Lega, Terni Civica, Pd, FdI, M5S e gruppo misto mentre si sono astenuti Senso Civico e Uniti per Terni. Non sono mancate le polemiche sulla natura di questo consiglio straordinario che molti consiglieri anche di maggioranza hanno giudicato inutile, dato che l'iter in Comune procede verso la dichiarazione di pubblico interesse che l'assemblea di Palazzo Spada dovrà deliberare entro il 23 maggio mentre la vera partita, sulla clinica privata convenzionata, si gioca a Perugia.

Secondo Alessandro Gentiletti (Senso Civico) che ha scelto l'astensione al momento del voto, la montagna ha partorito il topolino: "Un atto di indirizzo inutile, che purtroppo non dice nulla. La città non merita di essere presa in giro. Non merita parole vuote ma fatti concreti. Mi sono astenuto perché come cittadini abbiamo bisogno che la politica si assuma le sue responsabilità e non prenda in giro le aspettative e i sogni dei ternani, temporeggiando approvando atti che in concreto non portano nulla".

In apertura di seduta il sindaco Latini ha rassicurato sull'iter di Palazzo Spada iniziato il 23 febbraio: "Il Comune punta molto sul progetto. Lo scopo principale per la nostra città resta quello di avere un ospedale nuovo, può attrarre nuove eccellenze. Ciò non vuol dire che a livello sussidiario non possa essere un elemento importante la clinica privata parzialmente convenzionata. Vuol dire anche nuovi posti di lavoro e non pochi. È necessario un riequilibrio territoriale".

Per Luca Simonetti del Movimento 5 Stelle: "E' il momento di dare un messaggio chiaro di unità da parte di Palazzo Spada nel raggiungimento di questo obiettivo nel rispetto delle norme e della legalità. La mobilitazione dei tifosi è positiva, mi sarebbe piaciuta vederla in passato di fronte a scelte che si sono rivelate nefaste. Sulla clinica la maggioranza non ha le idee chiare, ma ce l'ha sulla mondezza da far bruciare a Terni. Invito tutti alla manifestazione sabato 24 in piazza europa per dire no all'incenetiroee e al CSS. Mobilitamoci anche per la salute, non solo per il calcio".

Netta la critica di Paola Pincardini (Uniti per Terni): "Stiamo facendo solo chiacchiere e demagogia. Siamo amministratori: non dobbiamo esprimere opinioni ma votare in concreto e oggi non siamo in condizioni di farlo. La raccolta firme? Non serve in funzione dell'iter. Stiamo parlando di teoria e a me piace essere pratica. Stiamo monopolizzando un consiglio solo per far vedere che se ne parla. Vogliamo fatti e non chiacchiere".

La replica dell'assessora allo Sport Elena Proietti: "Il consiglio di oggi è una manifestazione d'intenti verso la riqualificazione di un impianto sportivo. Ricordo che gli stadi di proprietà in Italia sono cinque. Da parte del Comune c'è una volontà forte nel procedere velocemente, stiamo facendo la nostra".

Doriana Musacchi (gruppo misto) ha rilanciato: "Non credo nel pessimismo per la clinica. Non è il momento della propaganda ma della concretezza".

Quindi Lucia Dominici (Forza Italia): "Non abbiamo mai evitato questo argomento. Il progetto non può che essere sostenuto, è vettore di sviluppo e attrazione".

Fa molto rumore l'intervento di Maurizio Cecconelli, capogruppo di Fratelli d'Italia che non era favorevole al consiglio straordinario: "Ci stiamo parlando addosso, una passerella fine a se stessa. Siamo tutti a favore, ma paradossalmente potremo avere degli antagonisti a Perugia da chi avrà gli strumenti per decidere. La partita si gioca a Perugia dove per assurdo si potrebbe creare una maggioranza territoriale anziche dei partiti".

Segue l'affondo di Comunardo Tobia del Movimento 5 Stelle: "Felici che la Lega sia a favore, però mettetevi d'accordo. E' a favore la Lega di Terni o anche la Lega a Perugia? Si può dare l'accreditamento prima della costruzione della clinica? Il sindaco dice sì, Coletto dice no".

Dura anche Anna Maria Leonelli (Uniti per Terni): "Il consiglio di oggi è uno spot pubblicitario. Non è esaurito l'iter burocratico e quindi non possiamo esprimerci. Non possiamo dire che tutto va bene. Prima di votare l'interesse pubblico vorrei sapere cosa fa questa clinica".

Federico Brizi (capogruppo Lega) spiega il motivo della richiesta di convocazione del consiglio: "Negli ultimi giorni si erano alzate polemiche ingiustificate e strumentali nei confronti della maggioranza, era doveroso ribadire la nostra posizione favorevole".

Federico Cini (Lega): "Io sono un tifoso di Terni. La discussione è stata proficua, trattata con punti di vista diversi. Bisogna ragionare sul progetto, inquadrato in un contesto di sviluppo per la città".

Emanuele Fiorini (Forza Centro) entra nel merito dell'accreditamento: "Nessuno dei consiglieri è contrario al nuovo stadio, tutti favorevoli. Da ternano e tifoso lo stadio lo pretendo. Il punto è un altro: Bandecchi ha detto che costruisce se gli danno la convenzione e nasce un problema. L'assessore Coletto ha specificato che non c'è alcun accreditamento automatico e se la struttura non è attiva non può esserci questo passaggio. Bisogna sciogliere questo nodo, altrimenti si parla del nulla".

Sergio Armillei (Lega) chiarisce: "Una nuova clinica a Terni è motivo di riequilibrio tra il territorio ternano e quello perugino. Toglierebbe posti letto al Santa Maria? Falso. Fino al 2018 gli accreditamenti sono stati rinnovati tacitamenti senza verifiche, con la nuova amministrazione regionale nel 2019 è stato reistituito l'Otar. Chiediamo che i rappresentanti di Terni siano inseriti come stakeholder per il lavoro sul piano sanitario regionale. A Perugia si fanno riunioni per il nuovo Curi, nessuno ci impedisca di fare il nostro stadio".

Francesco Filipponi del Partito Democratico: "Crediamo alla realizzazione del nuovo sopedale e dalla città della salute. Nell'interesse della cittadinanza e nel pieno rispetto delle regole voteremo sì all'atto di indirizzo".

Favorevole anche Paolo Angeletti di Terni Immagina: "Voto a favore nonostante le tante perplessità su questo consiglio comunale straordinario".

Per Michele Rossi (Terni Civica): "C'è necessità di unità di intenti su di un progetto così importante. C’è il dovere di fare chiarezza e non permettere che magari qualcuno provi nella confusione ad ostacolare il raggiungimento dell’obiettivo".

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