Due milioni di euro del Decreto Ristori alle società sportive. La delibera della giunta regionale su proposta dell'assessora allo Sport Paola Agabiti individua proprio le associazioni e società sportive dilettantistiche quali categorie soggette a restrizione in relazione all'emergenza Covid. I ristori pari a 2.150.000 euro sono concessi all'interno del “Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”. Incaricata delle procedure di pubblicazione dell'avviso, raccolta delle domande e concessione dei ristori è Sviluppumbria spa.

"Visto il prolungarsi della pandemia che rischia di compromettere buona parte del 2021 - si legge nella delibera - appare quindi opportuno intervenire attraverso una strategia che tenga conto della molteplicità di aspetti che condizionano in prima battuta la sopravvivenza del “sistema sportivo” umbro nel suo complesso e che ne consentano la ripartenza con maggiore slancio, legata sia alle rinnovate esigenze di sicurezza e tutela della salute, che alla necessità di riconoscere allo sport il valore sociale e di crescita civile che lo stesso detiene, con particolare attenzione alle giovani generazioni e alle persone che presentano delle fragilità, particolarmente colpite in questa fase pandemica".

L'intervento prevede l'erogazione del contributo a fondo perduto una tantum fino ad un massimo di 1.500 euro al lordo dell'imposizione fiscale, per l'attività delle società sportive che hanno subito nell'anno 2020 una riduzione delle entrate, per le associazioni e del risultato esercizio per le società del 15% rispetto all'annualità 2019, come risultante dai rispettivi bilanci 2019 e 2020. Alle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al CIP viene riconosciuta una premialità pari al 20% del contributo assegnato.

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