Il consiglio comunale ha deliberato con 29 voti favorevoli e 3 astenuti (i consiglieri di Uniti Per Terni Valdimiro Orsini, Paola Pincardini e Annamaria Leonelli) la dichiarazione di pubblico interesse sullo studio di fattibilità del progetto di riqualificazione dello stadio Liberati in condizioni di equilibrio economico-finanziario. La Ternana Calcio, soggetto proponente, dovrà redigere il progetto definitivo tenendo conto dei pareri e delle osservazioni emerse dalla Conferenza dei servizi. A quel punto la palla passerà in Regione.

Ma chi si aspettava una discussione senza colpi di scena è rimasto sorpreso quando il consigliere di Uniti per Terni Valdimiro Orsini tira fuori la questione della dotazione verde dell'area "5000 euro per le alberature sono irrisorie" ma soprattutto il pre-requisito presente nello studio di fattibilità a proposito del "non assoggettamento delle imposte" per 33 anni per tutte le opere realizzate nell'area dello stadio, comprese le aree commerciali. "Perchè il Comune - chiede Orsini - deve esonerare la società dal pagamento dell'Imu e delle tasse comunali? Posso capire lo stadio, ma non sulle aree commerciali. E allo stesso modo perchè deve riconoscere il diritto di superficie gratuito anche per aree che non riguardano lo stadio? Sono questioni da approfondire. Che ne pensano il sindaco, la giunta e la dirigente del servizio finanziario?".

A questo punto il presidente del consiglio comunale, Francesco Maria Ferranti, fa intervenire la dottoressa Grazia Marcucci, dirigente della direzione attività finanziarie del Comune di Terni: "Ci sono potenziali riflessi economici, ma il piano economico-finanziario è solo l'inizio di un procedimento amministrativo complesso - spiega - in questa fase di discussione sul pubblico interesse non è possibile una quantificazione economica. Da parte mia sarebbe stato necessario esprimere un parere effettivo se c'era una quantificazione. I riflessi sono possibili, ma non posso esprimere un parere solo sulla possibilità. Sarebbe un parere non dovuto perchè ad oggi si discute solo della dichiarazione di pubblico interessse. Quando ci saranno quantificazioni e riflessi circostanziati darò un parere che al momento non può essere palesato".

Questo nuovo elemento, inevitabilmente, infiamma la disussione. In apertura il sindaco Leonardo Latini aveva parlato di "sfida ambiziosa, ma siamo convinti di portarla a Terni". L'assessora ai lavori pubblici Benedetta Salvati precisato che "le prescrizioni della Conferenza dei servizi dovranno essere acquisite dal proponente nel progetto definitivo". E il presidente della prima commissione Federico Cini (Lega) aveva ricordato "il lungo dibattito e le delucidazioni del Rup, architetto Piero Giorgini". Emanuele Fiorini (Forza Centro) tornato sulla questione del convenzionamento della clinica senza la quale non ci sarà alcuni stadio: "Stiamo illudendo i cittadini". Per Alessandro Gentiletti (Senso Civico) la questione è "se non ci sarà la regolarità contabile i ternani avranno certezza che sarà realizzato progetto?".

Patrizia Braghiroli (Fratelli d'Italia): "Il pubblico interesse è sotto gli occhi di tutti: valorizziamo il patrimonio comunale, riqualifichiamo un'area di 10 ettari e ci sarà un impatto economico immediato con la riorganizzazione di viabilità e parcheggi". Per il presidente Francesco Maria Ferranti (Forza Italia) in risposta a Gentiletti: "E' un' iniziativa privata su cui il Comune non deve intervenire al momento, i bilanci si fanno al momento opportuno". Annamaria Leonelli (Uniti per Terni) sulla stessa linea di Orsini: "Allo sviluppo delle aree verdi sono destinati pochi soldi". Per il capogruppo di Fratelli d'Italia Maurizio Cecconelli: "Il vero tema è la clinica, non c'è nessuna pretesa di avere l'accreditamento a monte". Lucia Dominici: "A chi, nascondendosi dietro un voto favorevole, sostiene o spera che questo progetto non si realizzi, rispondiamo che andremo avanti con convinzione anche senza di loro".

Paolo Angeletti (Terni Immagina) ha sottolineato che "stiamo approvando una proposta, non un progetto. Questo è il primo passo dell’iter, il pubblico interesse è scontato". Francesco Filipponi (PD) che aveva chiesto di poter ascoltare la dirigente alle attività finanziarie ha detto: "Non ci vogliamo sottrarre su questa delibera. Ringrazio la Ternana per i traguardi sportivi e gli obiettivi sociali perseguiti. Rispetto al progetto occorre tenere a mente i tredici pareri su diciotto degli enti coinvolti e di quelli dei dirigenti comunali". Doriana Musacchi (Misto): "Ci ho creduto fin dall'inizio e ho anche raccolto 1.000 firme. Bisogna tenere presente il rilancio e lo sviluppo di questa zona".

Luca Simonetti (Movimento 5 Stelle): "Quando qualcuno arringa le folle contro chi cerca di dare spunti di discussione vado su tutte le furie. Sono favorebole al progetto, ma va riconosciuto il diritto di fare osservazioni. Bando alle ciance, il sindaco metta la maglia della città e vada a giocare la partita in Regione". Valentina Pococacio: "Ci mettiamo la faccia e votiamo l'atto, ma poniamo delle questioni ed è legittimo. Le cartelle con gli atti sono arrivati il giorno prima della commissione. Chi ha paura delle scelte della regione è la maggioranza". Claudio Fiorelli: "Ci è stata chiesta una prova di responsabilità e l'abbiamo data. Dal momento che il progetto diventa di interessa pubblico l'interlocutore della Regione diventa non Bandecchi ma il Comune e quindi il sindaco". Per Federico Pasculli: "Si è aperta la caccia al traditore".

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