Appuntamento al CONI Point di Terni questa mattina con il Campione del Mondo di canottaggio, quattro di coppia Pesi Leggeri, Matteo Tonelli. A fare gli onori di casa il delegato provinciale Fabio Moscatelli: "Quando si incontra un campione, un campione del mondo c'è sempre una sorta di timore reverenziale. Quel rispetto che, anche in un vecchio uomo di sport come me, nutre davanti a chi ha portato la maglia azzurra sulle vette del mondo. Il tutto si amplifica quando è un giovane, che nel richiesto racconto delle sue gesta dimostra quella maturità propria dello sportivo e del campione, commuovendosi non all'epica del risultato, ma al pensiero della sua famiglia, del suo primo allenatore e di quel lago (Piediluco n.d.r.) che definisce invidiato dagli atleti di ogni nazione che qui vengono ad allenarsi. Questo è l'onore grande che lui fa a noi in nome dello sport".

Matteo Tonelli ha raccontato aneddoti sulle tre medaglie d'oro e una d'argento conquistate in Coppa del Mondo a Varese, alle Universiadi in Cina e ai Mondiali di Belgrado. "Durante il Mondiale abbiamo disputato grandi gare, con un’ottima prestazione in finale. Considerate le condizioni, posso dire adesso che gli allenamenti a Piediluco sono stati fondamentali durante la preparazione”. Poi un messaggio ai giovani della città: "Lo sport è fondamentale per distoglierli dal non fare nulla. La pratica sportiva è educazione, rispetto e capacità di mettersi in gioco. Il canottaggio è fatica, sacrificio e dedizione, ma anche divertimento. C'è sempre da imparare dalla prima volta che scendi in acqua a quando conquisti risultati di grande livello".

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