Non è solo un pareggio. È un segnale. Il 2-2 con cui la Ternana Women ha fermato in casa la Juventus Femminile, prima ancora che un risultato di classifica, significa uscire definitivamente dalla classificazione di Cenerentola del campionato. Il commento post partita del direttore generale Isabella Cardone restituisce perfettamente la misura del momento: «Dopo il Genoa avevamo detto che iniziava il nostro campionato e così è stato», sottolinea. Il riferimento è chiaro: la vittoria nello scontro diretto e ora il punto contro la Juventus valgono quattro lunghezze che incidono sulla graduatoria, ma soprattutto sull'autostima.

La dg insiste su un concetto che va oltre i 90 minuti: «Mi fa piacere che adesso tutti parlino della Ternana Women perché quella classifica non dava merito al lavoro di queste ragazze e di questa società. Non è il lavoro di una domenica o di sei mesi, viene da anni. Sotto di due reti, la Ternana ha avuto il merito di non scomporsi. Aver chiuso il primo tempo con un solo gol di scarto ci ha fatto pensare che avevamo interpretato bene la gara. Le ragazze ci credevano, il mister ci credeva».

E nel secondo tempo, per una lunga mezz'ora, la Juventus è stata messa alle corde. Cardone sottolinea anche il lavoro del mister Ardizzone: «Prendere una squadra in corsa non è mai semplice. Lui si è calato in questa dimensione e ha trasferito alle ragazze le sue idee in maniera semplice, lavorando. Senso di appartenenza e cultura del lavoro sono valori di questa società. Per mesi non è stato semplice alzarsi la mattina e guardare la classifica. Ora dico: ci credevo prima e ci credo ancora di più adesso. Il punto contro la Juventus non è solo aritmetico, ma simbolico. Dimostra che la Ternana può competere in questo campionato, che può togliersi altre soddisfazioni. Non vogliamo girarci indietro. Il passato è importante, ma dobbiamo guardare avanti».

Ora arriva la sosta, poi la trasferta di Como e il Sassuolo in casa. «Non è mai semplice gestire le pause. Il nostro impegno è non cullarci di questi quattro punti. La parola chiave è continuità. Ottenuta e mantenuta la categoria, la società dovrà necessariamente rivendicare un ruolo da protagonista. La Ternana Women non è più una sorpresa. È una squadra che ha struttura, mentalità e pubblico. E nel calcio moderno, questi tre elementi, insieme, valgono molto più di un semplice punto».

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