Questa mattina a Palazzo Primavera di Terni è stata presentata la terza edizione del progetto editoriale “Hola”, il libro illustrato della Ternana Women che unisce narrazione, sport e valori educativi in un’esperienza dedicata ai più giovani.
Dopo il successo delle precedenti edizioni — tra cui “Hola and the Big Dream – Campionesse del cuore”, vincitore del premio SGS Grassroots Awards 2024 e candidato ai UEFA Grassroots Awards — il progetto continua il suo percorso di crescita, consolidandosi come uno dei prodotti educativi più positivi nel panorama sportivo e culturale.
Il libro, dedicato alla fascia di età 9-12 anni, è creato in collaborazione con Almond Entertainment, e scritto dall’autore bestseller Philip Osbourne — famoso in tutto il mondo per "Diario di un Nerd" — e illustrato da Roberta Procacci, artista ternana che collabora con importanti editori internazionali e italiani, tra cui Mondadori.
Il progetto, patrocinato dal Settore Giovanile e Scolastico e dal Comune di Terni, nasce dalla volontà del presidente Stefano Bandecchi e dell’amministratore delegato Paolo Tagliavento, che hanno creduto fin dall’inizio nella forza di un’iniziativa capace di unire sport, formazione e innovazione.
Il testo affronta tematiche profonde come il valore delle proprie radici, il cambiamento e la crescita personale, riconoscendo nello sport un potente strumento educativo. Racconta l’importanza di affrontare le sfide rimanendo sé stessi e la soddisfazione di agire per ciò in cui si crede. Centrale è anche il ruolo dei punti di riferimento: la nonna, con la sua saggezza, e il mister, con la sua fiducia, aiutano la protagonista a ritrovare sé stessa e a non smettere di credere in ciò che sente giusto.
Il progetto “Hola” prende vita grazie alla sinergia di diversi fattori, tra cui il lavoro di squadra e il prezioso contributo del direttore Generale Isabella Cardone e Deborah Salvatori Rinaldi, ex calciatrice e attualmente responsabile della Comunicazione del Club rossoverde, che hanno messo a disposizione la propria esperienza sul campo per arricchire i temi affrontati nel libro.
“Hola” non è solo una narrazione, ma un autentico ponte tra cultura e sport. L’obiettivo del progetto è ispirare le nuove generazioni a credere nei propri sogni, educando lo sguardo con cui osservano il futuro.
Questi sono i valori che la Ternana Women porta avanti con passione, sostenuti da un lavoro di comunicazione che non si limita a raccontare il Club, ma abbraccia l’intero movimento del calcio femminile e, più in generale, il significato più autentico dello sport.
Un percorso che riflette pienamente l’identità della Ternana Women, impegnata ogni giorno nella promozione del calcio femminile e nella costruzione di un racconto sportivo che vada oltre il campo.
LA TRAMA DEL LIBRO
Hola è una giovane calciatrice della Ternana Women, profondamente legata a un vecchio campo immerso in una pineta, luogo simbolo della sua infanzia e della sua famiglia. Quando scopre che il Comune vuole costruire un nuovo centro sportivo, teme che quel posto speciale possa cambiare per sempre. Spinta dall’amore per quel campo e dalla sua passione per il calcio, Hola prova a farsi ascoltare, ma incontra difficoltà e momenti di smarrimento, dentro e fuori dal campo. In quel momento capisce quanto sia fondamentale avere punti di riferimento: la nonna, con la sua saggezza, e il mister, con la sua fiducia, la aiutano a ritrovare sé stessa e a non smettere di credere in ciò che sente giusto. È proprio grazie a questo sostegno che Hola comprende che non basta opporsi: bisogna costruire. Insieme alla sua squadra e alla comunità, organizza un evento nella pineta che mostra il vero valore di quel luogo. Quel gesto apre un dialogo nuovo con le istituzioni, portando a una soluzione condivisa. Hola capisce così che il calcio non è solo gioco, ma uno strumento per dare voce alle proprie idee e cambiare la realtà. “Il futuro non cancella ciò che siamo. Lo porta con se e lo fa crescere”.
GLI INTERVENTI DEGLI OSPITI DURANTE L’EVENTO
Isabella Cardone, direttore Generale e Sportivo Ternana Women
“Mi sento una donna fortunata perché nella vita mi sono trovata spesso di fronte a scelte e sfide. Lo dico sempre: le grandi sfide portano grandi opportunità, ma bisogna avere il coraggio di accettarle. Io l’ho fatto quattro anni fa, quando il presidente Stefano Bandecchi e l’amministratore delegato Paolo Tagliavento mi hanno chiesto di costruire la storia di questo club. Ho lasciato Bari, la mia società dopo 21 anni, e ho accettato la sfida della Ternana Women. Oggi sono orgogliosa di averla accettata.
Ho portato me stessa, le mie passioni, il mio modo di immaginare un mondo migliore e un calcio che mi possa somigliare. Accettare una sfida vuol dire accettare un cambiamento. Sono una sportiva, amo rischiare: fa parte del mio animo. Quando mi chiedono come si fa ad accettare un cambiamento, rispondo che il futuro mi esalta. Come dice la nonna di Hola, ogni cambiamento ci insegna qualcosa.
Hola è una ragazzina che ama il calcio e sogna un mondo migliore, che si può costruire solo conservando e non dimenticando le radici. Cerco sempre di mettere a disposizione la mia esperienza con un solo obiettivo: fare gol. A proposito, un invito a tutti i ragazzi e le ragazze presenti oggi: non smettete mai di voler fare gol”.
Fabio Moscatelli, presidente ANSMeS Terni
“Non è vero, come spesso si dice, che un libro deve essere giudicato dalla copertina. Questa è una copertina meravigliosa. Mi piace immaginare che questa signora – riferendosi alla Nonna di Hola - sia stata una delle prime calciatrici italiane.
C’è una bellissima poesia di Rudyard Kipling: ‘Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori allo stesso modo… sarai un uomo’. Una regola fondamentale dello sport è che non si può stare da soli: abbiamo tutti bisogno di qualcuno che ci dia una mano.
Ho passato 42 anni della mia vita a fare il tecnico di uno sport individuale, cercando di capire i sentimenti di un atleta quando vince e quando perde. Ho capito che è molto importante avere empatia. C’è poi un aspetto sottovalutato ed è la normalità della quotidianità: l’atleta va seguito tutti i giorni, non solo nei momenti legati a vittorie e sconfitte.
L’importante è dare tutto quello che si ha. Quando si è dato tutto, allora va bene. Poi può succedere che l’avversario abbia qualcosa in più. È difficile parlare quando si vince, ma è molto più complesso quando le cose non vanno bene. Nelle sconfitte si impara ad andare avanti.
Il giorno dopo una vittoria o una sconfitta si ricomincia: non ci si ferma. Si azzera la vittoria, si analizza la sconfitta e si cerca di dare il massimo, tutti insieme”.
Alessia Quondam, assessore allo Sport del Comune di Narni
“È dovere delle istituzioni mettersi a disposizione delle persone. Non sono le persone che devono arrivare alle istituzioni, ma queste ultime che devono scendere in campo. Molto spesso sembra esserci un distacco, un muro difficile da superare. Si guarda alle istituzioni dal basso verso l’alto, ma dovrebbe essere l’opposto. Le istituzioni devono essere al servizio delle persone, perché sono le persone che ci hanno votato. Siamo noi che dobbiamo cercare di risolvere i problemi. Durante l’intervento del direttore Cardone mi ha colpito molto una parola: costruire. Vuol dire soddisfare i bisogni delle persone, guardando al futuro e salvaguardando il passato”.
Francesca Valetto, responsabile tecnico Progetto Calcio+ e allenatrice in seconda Nazionale Under 15
“Mi approccio a una fascia d’età importante, quella dell’Under 15, primo passaggio della filiera giovanile. Negli anni il movimento ha costruito una base solida che permette di guardare al futuro grazie al lavoro delle società e delle istituzioni. Da soli non avremmo mai raggiunto questo traguardo. Ogni atteggiamento, ogni parola detta o non detta incide sul carattere e sulla formazione delle giovani atlete. Moscatelli ha usato una parola molto bella: empatia. Io non faccio altro che ascoltare le ragazze. Cerchiamo di vederle nel loro contesto, nelle loro “prime volte”, e di stare al loro fianco per fornire strumenti utili a costruire l’atteggiamento giusto.”
Tiziana Laudadio, assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Terni
“Studiare, ma soprattutto leggere. Conoscere, guardarsi intorno, viaggiare, toccare con mano, fare errori, concedersi momenti di leggerezza prima di affrontare un impegno serio. C’è sempre un momento in cui si è completamente soli, ed è lì che si deve fare la scelta giusta. Ricordiamoci che gli errori fanno parte della vita: chi non fa nulla non sbaglia. Sono convinta che meno parole conosciamo, meno siamo capaci di elaborare un pensiero critico. In questo, lo strumento delle immagini è formidabile, soprattutto a questa età. Nel libro vedo immagini e parole messe in rilievo: il cervello ha bisogno di essere guidato e stimolato, anche in modo divertente. Ed è così anche con Hola”.
Dario Maria Gullì, direttore creativo di Almond Entertainment
“Hola è un personaggio molto particolare nel campo editoriale: per la prima volta nasce all’interno di una squadra di calcio e non in una redazione. Si tratta di un progetto voluto dal presidente Bandecchi, sostenuto dall’amministratore delegato Tagliavento e dal direttore generale Cardone, e che continua a crescere grazie all’impegno di Deborah Salvatori Rinaldi. In questo senso annuncio che Hola diventerà un web cartoon e sbarcherà su Sky, dopo essere stato venduto come progetto in altri Paesi. Sono molto contento di dire che Hola sta diventando un successo non solo nazionale ma anche internazionale”.
All’evento che è stato moderato da Martina Santoro hanno partecipato anche: Giulia Brizi (Resp. Regionale Sport e Salute), Riccardo Giubilei (Commisssario Straordinario Coni Umbria), Stefano Morricciani (Delegato regionale Calcio femminile), i ragazzi delle scuole Leonardo Da Vinci e Orazio Nucula con i loro docenti.
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