È una fase di forte interconnessione tra risultati sportivi e scelte regolamentari quella che sta caratterizzando il calcio dilettantistico regionale. Le dinamiche della Serie D e le prerogative organizzative della Lega Nazionale Dilettanti si intrecciano, delineando scenari in continua evoluzione per l’Eccellenza.

Al centro dell’attenzione si colloca la posizione del Vivi Altotevere Sansepolcro, retrocesso nel girone E di Serie D. Il club, per ragioni geografiche legate al confine tra Toscana e Umbria, sarebbe pronto a formalizzare la richiesta di afferenza al campionato umbro. Un passaggio non automatico ma rilevante che, qualora accolto, inciderebbe direttamente sulla composizione dell’organico, fissato a sedici squadre.

È già certa, invece, la retrocessione del Cannara dalla Serie D, primo elemento di un effetto a cascata destinato a coinvolgere l’intero sistema regionale. Resta in bilico la posizione dell’Orvietana, chiamata a difendere la categoria attraverso il playout: uno snodo cruciale per gli equilibri complessivi.

In Eccellenza sono già maturate due retrocessioni verso la Promozione, con Pontevalleceppi e Santa Sabina già scesi di categoria. A completare il quadro resta il playout, che propone il derby tra Narnese e San Venanzo, sfida ad alta tensione e dal peso specifico elevato in chiave salvezza.

Il risultato dell’Orvietana può risultare determinante. In caso di retrocessione dalla Serie D, il sistema regionale dovrebbe assorbire un’ulteriore squadra, con possibile incremento del numero di retrocessioni dall’Eccellenza. In tale scenario, il playout tra Narnese e San Venanzo non sarebbe sufficiente a determinare la salvezza: verrebbe infatti coinvolta anche la Pontevecchio, attualmente 12ª classificata, che disputerebbe la finale in casa contro la vincente dello spareggio.

A rendere il quadro ancora più articolato interviene la variabile dei playoff nazionali di Eccellenza. L’eventuale promozione in Serie D di una formazione umbra libererebbe un posto nell’organico regionale. Il regolamento non prevede automatismi diretti, ma attribuisce al Comitato Regionale la facoltà di intervenire per riequilibrare il campionato: ciò potrebbe tradursi in una riduzione delle retrocessioni o in altre forme di compensazione.

Il principio guida resta quello dell’equilibrio dell’organico, fissato a sedici squadre, con il Comitato chiamato a modulare promozioni e retrocessioni in funzione delle variabili provenienti sia dalla Serie D sia dagli spareggi nazionali.

Ne emerge un quadro complesso, in cui ogni risultato sul campo produce effetti sull’intero sistema e in cui anche le decisioni amministrative possono incidere sugli esiti finali. L’ultima parola arriverà dall’intreccio tra verdetti sportivi e determinazioni ufficiali, in un finale di stagione particolarmente delicato per tutte le società coinvolte.

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Eccellenza
Squadra Pt G
Angelana 62 30
Pietralunghese 60 30
Terni F.C. 53 30
Tavernelle 53 30
Atletico BMG 50 30
Nuova Alba 46 30
Pierantonio 44 30
Bastia 41 30
Olympia Thyrus 40 30
Spoleto 38 30
Ellera 38 30
Pontevecchio 35 30
Narnese 31 30
San Venanzo 26 30
Santa Sabina 25 30
Pontevalleceppi 12 30

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