La Esseti Basket Terni vince lo spareggio di andata valevole per la promozione in Serie B Interregionale, per 56-51. Il commento al termine del match del presidente Federico Carli: "E' stata una bella partita perché abbiamo vinto. Mesagne è una squadra dura, fatta di talenti. Dal resto anche loro hanno vinto la Serie C nel girone di appartenenza, in Puglia. Inoltre, non ci conoscevamo, quindi, ci è voluto tempo per capire come affrontarli. Spero che i ragazzi ci credino di più, nel terzo quarto abbiamo dato l'accelerata decisiva. A casa loro non sarà facile, però noi siamo fiduciosi. Lotteremo fino alla morte per ottenere la promozione a Mesagne".

"Nei primi due quarti abbiamo subìto la tensione, la squadra è molto giovane e alcuni dei ragazzi non hanno mai giocato i playoff. Sono serviti due quarti per poterli sbloccare e scioglierli. Il pubblico è la cosa che mi sta spingendo di più ad andare avanti in questa avventura nel basket. Il ritorno a Mesagne non sarà un terreno facile, faccio loro i complimenti per il modo in cui hanno giocato e per il loro tifo arrivato da lontano".

Sin dall'inizio a credere nella rimonta è stato il tecnico giallonero Manuel Cilio: "Abbiamo toccato il meno dieci, poi siamo andati sopra di quattordici. Da una parte è un rammarico non aver difeso tutto quel vantaggio, però questo è stato solo il primo tempo. Ora dobbiamo essere consapevoli che per ottenere la promozione bisogna andare in Puglia e giocare un'ottima partita, non pensando a gestire un più cinque ma a vincere. Nei primi due quarti non abbiamo difeso troppo male, però abbiamo sofferto tanto in attacco. Nel nostro girone non c'erano giocatori con la fisicità di Mesagne ed è stato difficile l'impatto con la partita. Non abbiamo operato modifiche tattiche nel terzo quarto ma abbiamo giocato con orgoglio, come fatto per tutto l'anno. Dobbiamo imporre il nostro gioco. Noi siamo più giovani e abbiamo le rotazioni lunghe, per un momento ne abbiamo avute di più; speriamo possa essere utile al ritorno".

"Negli spogliatoi ho detto ai ragazzi che ci credevo, sapevo che quelli dei primi venti minuti non eravamo noi. Dobbiamo ricaricare le energie fisiche e nervose, oltre agli aspetti che non hanno funzionato. In queste partite vince chi sbaglia meno. Felici per oggi ma è come se non avessimo vinto, conta la differenza canestri quindi è come se al ritorno partissimo da un più cinque".

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