Finalmente le acque sembrano essersi calmate e l’Orvietana torna a guardare avanti. Perché i tre giorni, seguenti la partita con lo Spoleto sono stati abbastanza movimentati, interessando, parecchio, tanti personaggi che ruotano attorno al pallone. Aveva iniziato l’arbitro Frizza, con alcune decisioni tutt’altro che condivise, aveva seguitato un alto personaggio dello Spoleto calcio, con un gesto manuale poco onorifico per la statura della persona, c’erano stati battibecchi, abbastanza caldi, fra alcuni dei protagonisti in campo, rappresentanti delle due sponde. Poi sono arrivate le interviste, con le dichiarazioni di Alvaro Arcipreti e Alessandro Cavalli, condite di riferimenti abbastanza maliziosi, per far scaldare Silvano Fiorucci. Il quale, da parte sua, è entrato nel giro con toni più morbidi, a confermare come l’Orvietana, nei confronti con le grandi del girone sia stata “poco fortunata”. Locuzione da interpretare, secondo i punti di vista, ma che rimane nei canoni della correttezza. L’allenatore, nel corso di un intervento televisivo, ha anche risposto alle osservazioni di alcuni spettatori, presenti alla partita. Ha affermato che l’Orvietana del secondo tempo, non era più stanca degli avversari, ma che, più semplicemente, ha forse risentito di più per la lunga sosta, durante la quale l’impostazione del lavoro si è basata di più sul lungo termine. Riguardo alla sostituzione di Polidori, richiamato per Locchi, ha detto Fiorucci, che, a quel punto della partita, il giocatore faticava a rientrare, facendo, così, mancare il suo apporto nella fase difensiva. Con ingresso di Locchi, sempre a giudizio dell’allenatore, non si è voluti passare ad un atteggiamento iper difensivo, essendo il giocatore un esterno d’attacco. L’Orvietana è una delle poche squadre a mettere sempre in campo tre attaccanti di ruolo e un cambio, a partita in corso, rientra nell’ordine delle cose. Quanto alle prospettive, lo spogliatoio biancorosso non abbassa la guardia. Mancano almeno tre punti a quelli meritati sul campo per motivi che non sono dipesi dalle nostre volontà. Con quelli, saremmo stati dentro o quasi alla zona play off. Dobbiamo lavorare sodo per recuperare il terreno perduto. Un’altra domanda dei supporter faceva riferimento al mancato arrivo di un centravanti, a fronte dei due centrocampisti, Colace e Locchi, presi a inizio dicembre. Chi gioca in mezzo – ha spiegato Fiorucci – occupa una posizione che è la più soggetta a sanzioni. Era necessario un cambio in più. E’ vero, che per chiudere il cerchio avremmo avuto necessità di una punta, ma, in questo caso, ho preferito aderire alla richiesta della Società, preoccupata per il bilancio. A Fiorucci non piace, neanche, limitare l’obiettivo alla salvezza. Abbiamo una buona squadra, secondo il mio parere globalmente inferiore solo alle prime quattro. Nostro traguardo è il quinto posto.

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Castel del Piano 38 30
Orvietana 38 30
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