Il Tabellino

ORVIETANA – AURORA PITIGLIANO 5-3

ORVIETANA (4-3-3): Beccaceci; Paletta, Annibaldi, Grizzi, Bianco; Idromela, Dida, Locchi; Giurato, Danieli, Keita. ENTRATI NEL 2° TEMPO: Mortaroli, Cotigni, Cruciani, De Vitis, Lanzi, R. Perquoti, M. Perquoti, Mosconi, Sulimani, Martinelli. All.: Fiorucci.

PITIGLIANO: Castra, Ferri, Frateiacci, Biribicchi, Zappalà, Bianchi, Dinarelli, Medori, Nuvola, Formiconi, Radicetti. ENTRATI NEL 2° TEMPO: Mengoni, Doganieri, Corsi, Nucci, Gubernari, Baldelli, Celata, Crosta. All.: Antolovic.

MARCATORI: 21’pt Nuvola (P), 40’pt rig. e 43’st Danieli (O), 4’st Radicetti (P), 23’st M. Perquoti (O); 27’st Doganieri (P), 44’st e 47’st Cruciani (O).

La rincorsa sembra il divertimento prediletto della squadra di Fiorucci. Era già successo e pure con i prima categoria del Pitigliano, allenati da Antolovic ex giocatore di lusso, le ricuciture sono state ben tre. C’era in campo Keita, classe 2002, che ha mostrato il possesso di strumenti sui quali lavorare per tirarne fuori qualcosa d’importante. Nel secondo tempo si è visto De Vitis, nuovo centrale, proveniente dalla zona di Poggibonsi, dove il calcio si mastica parecchio. Sopra gli 1,90, sa stare in campo e potrà dire la sua anche nelle mischie in area avversaria. Danieli ha segnato due reti, una delle quali su calcio di rigore, facendo una bella scorpacciata di occasioni mancate. Ma sta crescendo ed è ciò che più conta. E’ finita 5 a 3, con l’Orvietana in attivo anche per pali, due, e per aver confermato che Castra, portiere veterano in forza al Pitigliano, ha perso poco dello smalto che lo fece protagonista nella serie D fine anni ’90. Cruciani, tanto per non smentirsi, ha messo a segno un’altra doppietta. Chissà cosa starà frullando nella testa di Fiorucci, in vista della partita di Narni, domenica ore 16.00, primo impegno di Coppa. Grizzi, il mancino che gioca centrale, festeggiava il compimento dei venti anni. La foto che vedete ritrae la simpatica festicciola di ieri sera, presenti tutti i compagni rimasti a Orvieto. E’ un bel segnale, apprezzato da Fiorucci, a conferma di un gruppo che è già molto più di un embrione e potrà contare molto quando capiterà di soffrire. Le rose, prive di spine, non si trovano sempre dietro l’angolo e i due errori individuali, abbastanza imbarazzanti, che hanno spianato la strada alla fuga del Pitigliano, possono significare come, anche sul fattore concentrazione e sui meccanismi di attuazione degli schemi ci sia ancora parecchio da fare. Ricordiamo che siamo in Agosto, mese naturalmente vacanziero, con il periodo delle ferie in fase di rapido esaurimento.

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Narnese 0 0
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Orvietana 0 0
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Branca 0 0
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