Un momento importante quello che ha consentito ai 16 presidenti dell'Eccellenza regionale umbra di confrontarsi in videoconferenza, trasmessa in diretta facebook sulla pagina di Eccellenzacalcio.it, con il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia e con il presidente del CRU Luigi Repace. Unanime il pensiero dei presidenti concordi sull'ipotesi di chiudere il campionato. Una cristallizzazione sulla quale poi ragionare per gestire promozioni e retrocessioni. Un aspetto sul quale ha posto l'accento il numero uno del Tiferno, primo in classifica, Roberto Bianchi. Per molti dirigenti comunque risulta "utopistico parlare di ripartenza"e alcuni rappresentanti delle società hanno quindi invitato a "concentrarsi sul prossimo campionato per capire come ripartire". Infatti le preoccupazioni maggiori per le società riguardano l'aspetto economico in vista della nuova stagione. La maggior parte riesce a sostenere l'attività con le sagre, con i tornei estivi giovanili e l'annullamento previsto di questi tradizionali appuntamenti negherà il consueto sostegno così come l'ipotizzabile allontanamento degli sponsor con le aziende alle prese con le note difficoltà derivanti dall'emergenza sanitaria per il coronavirus.

Queste invece le dichiarazioni del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Sibilia:
“Proveremo a far finire i campionati, perché deve essere solo il rettangolo verde a emettere verdetti. E' impossibile però in questo momento dire quando si tornerà a giocare. Appena il Governo e l'autorità sanitaria ci daranno indicazioni, inizieremo a ragionare di date e numeri.
Il volley ha cristallizzato le classifiche? Ma noi siamo il calcio. Io non penso tanto a questo momento – ha sottolineato Sibilia – ma a come ripartiremo il 1° settembre”.

Non è da escludere quindi che i campionati possano finire anche a settembre per poi magari dare il via di seguito alla prossima stagione. Sul piano economico il responsabile amministrativo LND Felicio De Luca è intervenuto sottolineando le modalità di accesso al credito per le società. Allo studio anche l'ipotesi di intervenire su iscrizioni e cartellini, anche se ancora la modalità è da definire. Allenatori e giocatori in possesso di un contratto possono invece essere annoverati fra i collaboratori che hanno accesso ai 600 euro previsti dal Decreto Cura Italia.

In conclusione il presidente Repace ha ribadito "l'importanza di mantenere in vita tutte le società e continuare a fare calcio perché il calcio sarà uno degli strumenti che, una volta superato il coronavirus, permetterà alla gente di tornare ad abbracciarsi superando la diffidenza nei rapporti interpersonali”.

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Eccellenza
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