Il Tabellino

SAN SISTO – ORVIETANA 0-1

SAN SISTO (4-3-3): De Marco; Scarabattoli (38’st Tempesta), Stella, Taccucci, Fiorucci (24’st Siena); Cerbini, Benda (30’st Ceccomori), Salvucci; Hysenaj (24’st Marcaccioli), Russo, Del Prete. A disp.: Ottolenghi, Barbarossa, Piccioli, Marconi. All.: Giacchetti.

ORVIETANA (4-2-1-3): Frola; Lanzi, Proietti, Guinazu, Flavioni; Di Patrizi, Greco; Guazzaroni (28’st Cotigni); Bracaletti (43’st Biancalana), Sciacca, Keita (28’st Vicaroni). A disp.: Perquoti, Barbini, Lombardelli, Mosconi, Sberna, Marsini. All.: Ciccone.

ARBITRO: Calzolari di Albenga (Servili di Terni – Capicci di Terni).

MARCATORE: 42’ pt Bracaletti (rig).

Espulso: al 36’st Marcaccioli (S) per doppia ammonizione.

Ammoniti: Salvucci, Fiorucci, Taccucci, De Marco, Ceccomori (S), Sciacca, Proietti (O).

Vero o falso? Tutto vero. L’Orvietana espugna San Sisto, conquistando l’ottava vittoria consecutiva. Più difficile del previsto, su un campo difficile, da sempre ostico per i colori biancorossi, al cospetto di un avversario coriaceo, alla ricerca dell’affermazione di prestigio. Stavolta entra in classifica Frola, il portiere biancorosso autore di un paio d’interventi risolutivi. Privilegiati, gli orvietani che hanno assistito alla partita, perché hanno avuto modo di gustare uno stralcio della stessa nel quale la squadra biancorossa si è espressa a livelli da categoria superiore. Correva il secondo tempo, c’era già stato il gol del vantaggio, rigore guadagnato da Sciacca e finalizzato da Bracaletti, l’Orvietana era in controllo, senza disdegnare la caccia al raddoppio. Per fluidità nei movimenti, gestione del possesso, circolazione con palla a terra in una sorta di “torello”, uno spettacolo non facilmente riscontrabile sui campi d’Eccellenza. Se ne sono accorti i tanti osservatori presenti, considerando i tanti complimenti ricevuti da Arcipreti, il personaggio più noto, al termine della sfida. Che Arcipreti e molti altri temevano, per la qualità del San Sisto e la tradizione poco favorevoli ai colori biancorossi. Tanti indizi fanno le prove e non sono pochi i segnali favorevoli che autorizzano a sognare. Senza voli pindarici, per carità, ma sulla scorta del rendimento e delle qualità che sembra possedere l’organico di Ciccone. Il quale, in assenza di Fapperdue ha confermato Proietti nel ruolo di centrale difensivo e schierato Di Patrizi dal primo minuto nella posizione, solitamente coperta dallo stesso Proietti o da Cotigni. Quest’ultimo entrato in partita nel periodo decisivo, unitamente a Vicaroni e Biancalana, autore di un paio di percussioni, utili a spezzare la reazione disperata della squadra di casa. La partita l’ha decisa un penalty, concesso dal contestatissimo Calzolari, almeno dai padroni di casa, per un pestone di Fiorucci, ai danni di Sciacca, al minuto 41. L’esecuzione di Bracaletti era perfetta, consentendo all’Orvietana di chiudere la prima parte in vantaggio. Un primo tempo abbastanza complicato, specie per i problemi che riusciva a creare Del Prete, funambolo e costruttivo sulla fascia sinistra. Che riusciva a creare qualche grattacapo a Lanzi, lasciato, troppo spesso, all’uno contro uno. Il numero undici aveva provato, sia indirettamente con un cross sul quale Russo giungeva in ritardo, sia in prima persona con un tiro ribattuto dall’ottimo e onnipresente Guinazu e con un diagonale, peraltro ben neutralizzato da Frola. L’Orvietana, pur facendo intendere di avere in mano la partita, concedeva qualcosa di troppo, fallendo, allo stesso tempo, la finalizzazione di situazioni interessanti. Da rimarcare l’eccellente prova di Flavioni, non nuovo a questo standard di rendimento, oltreché di Proietti, in un ruolo non suo e di Di Patrizi, in particolare nella gestione del possesso palla. Sciacca, ben curato in settimana dallo staff medico, oltre a guadagnare il rigore, ha dato dimostrazione su quanto si attende l’allenatore quando parte un’azione, facendo salire la squadra con la perizia di un attaccante vero. Del secondo tempo, rimarcato il periodo super, vanno ricordati due interventi, abbastanza decisivi di Frola, il raddoppio mancato da Sciacca su servizio di Biancalana, la mira sbagliata di Cerbini, quasi allo scadere, in una situazione che poteva costare veramente cara e l’espulsione di Marcaccioli, per un fallo in attacco, pagato con il secondo cartellino giallo.
Caldo l’immediato dopo partita, con dirigenti e addetti ai lavori del San Sisto a inveire con l’arbitro all’interno del rettangolo di gioco, reo, a loro giudizio di una direzione “parziale” a favore dei biancorossi oltre ad una distribuzione di cartellini poco equa.

Foto: Orvietana Calcio

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