Il Tabellino

ORVIETANA – LAMA 1 -1

ORVIETANA: Beccaceci, Paletta, Bianco (71’ Sulimani),Annibaldi, Dida, De Vitis, Locchi (71’ Grizzi), Cotigni (93’ Dabo), Chiumarulo (66’ Colangelo), Mortaroli, Keita (76’ Fastella). All. Fiorucci

LAMA: Battistelli, Capannelli (64’ Bendini), Volpi, Mambrini (52’ Bartolini), Matarazzi, Cappellacci (38’ Bellucci), Salciccia (85’ Poeti), Lanzi (52’ Bernicchi), Bartolucci, Raccichini, Di Cato. All. Vicarelli

Arbitro: Agro’ di Terni (Papapietro – Quaranta)

Marcatori: 12’ Chiumarulo (O), 68’ Di Cato (L)

Terza sfida e nuovo pareggio che rinvia la sentenza per stabilire chi, tra Orvietana e Lama sia la più forte. Il verdetto del campo ha, sostanzialmente, confermato la solidità dei due impianti, la partita, sempre tirata e con qualche pallonata di troppo, è risultata, ad ogni modo, apprezzabile. Il pareggio, alla fine, è giusto, ma chi si morde le mani è Orvietana, causa le troppe occasioni fallite e tutte clamorose. Era Dida, proprio uno dei migliori, a inaugurare il festival dopo 9’, con una conclusione a lato, con porta spalancata. Andava meglio il secondo tentativo, tre minuti dopo, con la correzione aerea dell’esordiente Chiumarulo, sul destro di Mortaroli che cercava il secondo palo. Ottimo, il biglietto di presentazione per il nuovo attaccante che, oltre ad aver segnato, ha combattuto su ogni pallone, prima che l’arbitro lo inserisse nella lista nera dei cascatori, decisione che lascia qualche dubbio. C’era anche Colangelo, subentrato nel secondo tempo e, anche per lui si può parlare di esame superato, una volta inquadrato nel ruolo a lui più adatto. L’elenco di ciò che poteva essere prosegue con un colpo di testa di Cotigni, troppo centrale, con il palo interno di Mortaroli dopo un intervento super di Battistelli sul tentativo di Annibaldi e l’epilogo, con palla alta, di un altro inserimento di Chiumarulo, su cross, ancora di Annibaldi, versione finisseur. Tutto nel primo tempo, con il Lama che stava a guardare, impossibilitato a fornire palloni giocabili ai propri attaccanti. Cambio della tonalità nella ripresa, con Beccaceci costretto a volare da palo a palo per togliere dalla porta l’incornata di Bartolucci bene indirizzata. Una situazione che dava coraggio ai lamarini, i cui cambi, prettamente offensivi, mettevano in difficoltà l’Orvietana. Che provava a rispondere, con Chiumarulo e Mortaroli, prima di subire il pareggio del furetto Di Cato, incontenibile sulla fascia destra, dopo una prestazione fino allora anonima per l’ottima marcatura di Paletta. Orvietana un po’ più lunga, Sulimani e Colangelo che faticavano a trovare la posizione ideale e Beccaceci ancora decisivo, sempre su Bartolucci. L’occasione per vincere l’aveva Sulimani, impappinatosi davanti a Battistelli, a tre minuti dal novantesimo.

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