A fronte delle recenti vicissitudini che hanno riguardato l'organico dell'emittente ternana Teleterni, di fatto dimezzato in ragione della chiusura del rapporto professionale in capo a tre colleghi, in un caso addirittura prima della scadenza naturale del contratto, l'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria rileva come ancora una volta le crisi aziendali vengano affrontate e gestite direttamente sulla pelle dei giornalisti, senza alcuna altra valutazione possibile che offra spazi di sostegno e rilancio. Il tutto peraltro senza un piano industriale che favorisca lo sviluppo dell'informazione in un contesto territoriale già ampiamente penalizzato da scelte sbagliate, tagli e chiusure di redazioni.

Pare essere mancata, nella vicenda specifica, un'analisi economica e sociale in grado di sostenere la necessità dell'ulteriore presenza di un'emittente importante e da sempre vicina alla gente: si è preferito invece affrontare le difficoltà con una scelta drastica, appunto il taglio lineare dell'organico, che di fatto non risolve la situazione contingente e contemporaneamente acuisce la crisi occupazionale e di prospettiva del settore.

Ferma restando la piena competenza degli organismi sindacali nell'affrontare e gestire la delicata vertenza, all'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria compete l'eventualità, che verrà concretizzata già nelle prossime ore, di portare il caso-Teleterni alla ribalta del Consiglio Nazionale dell'Ordine per le decisioni che vorrà adottare sotto il profilo della lesione della dignità di colleghi che si trovano da un giorno all'altro privati della possibilità di espletare il proprio mandato informativo.

Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

L’Associazione Stampa Umbra esprime forte preoccupazione per la situazione di Nuova Teleterni, dove da mesi non vengono più versati in modo regolare stipendi e contributi all’Inpgi per il personale giornalistico.

Alle serie difficoltà gestionali si aggiunge la scelta inaccettabile della proprietà di far pagare ai colleghi il prezzo di una ristrutturazione aziendale d’emergenza che mortifica e compromette l’attività dell’emittente.

A questo portano infatti la decisione di non rinnovare i contratti di collaborazione a tre giornalisti, concludendo prima della scadenza il rapporto con un collega, e la richiesta ai dipendenti rimasti in azienda di ridurre l’orario di lavoro, con conseguente decurtazione della retribuzione.

Nell’esprimere solidarietà e vicinanza ai giornalisti coinvolti nella vicenda, ai quali l’Asu ha messo a disposizione la propria assistenza, richiamiamo la proprietà a un atteggiamento responsabile e a sanare interamente le pendenze retributive e contributive, rispettando gli impegni assunti con i colleghi e con la nostra organizzazione sindacale.

Quanto sta avvenendo a Nuova Teleterni rischia di generare una nuova drammatica crisi in un comprensorio già coinvolto in processi di depauperamento professionale della categoria giornalistica, nel quale testate storiche sono state interessate da pesanti ridimensionamenti o sono scomparse, con forti contraccolpi occupazionali.

Facciamo, pertanto, appello alle istituzioni locali e regionali perché prendano consapevolezza di quanto sta accadendo e assumano l’iniziativa di aprire un confronto con la proprietà di Nuova Teleterni per assicurare la continuità dell’attività dell’emittente e tutelare i posti di lavoro.

L’Asu ha già provveduto a investire la presidente Donatella Tesei, insieme alla nuova giunta regionale, della necessità di un confronto sulla situazione dell’informazione in Umbria e ritiene indispensabile che la proprietà di Nuova Teleterni torni al tavolo sindacale per offrire adeguate garanzie sulla prosecuzione dell’impresa editoriale e sul rispetto dei contratti di lavoro.

L’Associazione Stampa Umbra

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