Sembrava un problema risolto. Invece la quarantena di squadra in caso di positività di un giocatore è tornata a spaventare la ripresa del calcio italiano. Questo quanto riportato nell'articolo odierno de La Repubblica proprio nel giorno in cui si giocherà la finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli.

Il problema riguarda l'allentamento della quarantena in caso di positività di un calciatore. Il protocollo concordato dal Cts con la Figc prevede adesso l'isolamento solo per il calciatore che risulta positivo e non per tutto il gruppo squadra. Ma il passaggio deve essere formalizzato da un emendamento o un decreto legge. "In un colloquio serale ieri - scrive Repubblica - il ministro Spadafora e il collega della Salute Roberto Speranza hanno impostato il lavoro per trovare la soluzione che permetta di superare lo scoglio normativo".

Intanto però è a rischio la partita Pordenone-Venezia di Serie B in programma sabato 20 giugno. Lunedì sera il Venezia aveva annunciato un caso positivo al quinto giro di tamponi, confermato poi dall'esito di un sesto giro di test. Si tratta di Gian Filippo Felicioli come rivelato dallo stesso calciatore su Facebook. Inoltre, anche il centrocampista del Padova, Nicolò Fazzi, è a riposo precauzionale visto che è stato a cena proprio con quest’ultimo, come svelato nella giornata di ieri da Il Gazzettino.

Fortunatamente nessun altro calciatore o membro dello staff pare sia contagiato, ma tutta la rosa è in isolamento fiduciario, mentre gli allenamenti sono stati interrotti in attesa di ulteriori disposizioni delle autorità competenti. Non essendo stato ancora ufficializzato il via libera alla quarantena individuale, la sfida di sabato 20 giugno col Pordenone è fortemente in dubbio. La partita rischia di essere rinviata.

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