La salita di Ascoli, con validità CIVM E CEM (Campionato Italiano e Europeo), è vissuta, ancora una volta sull’eterno duello Faggioli/Merli. L’ha spuntata il toscano, con una seconda manche di rimonta e il nuovo record del tracciato, adesso con asfalto rifatto, portato a 2’05”25. Distacco minimo, 664 millesimi, che sono il risultato di due manche da brivido nel quale le performance dei due assi ha finito per oscurare tutti gli altri protagonisti. Tra i quali il gruppetto degli orvietani, complessivamente non troppo fortunati. Eccezion fatta per Filippo Ferretti, Valentino Polegri (nella foto) e Michele Mocetti, saliti sul podio. Filippo, confermando la predisposizione a far bene sul tracciato ascolano e ben assecondato dalla sua Radical SR4, curata da Kedda Racing, è stato ottimo secondo nella classe 1600, dopo l’inglobamento delle 1400 nella categoria superiore, causa la defezione del terzo iscritto. E questo migliora la qualità del risultato. Altro “secondo” Valentino Polegri, sulla più che onesta 106 Rally, preparata dalla Mocetti Corse. Il riscontro assume valore assoluto per i mezzi di cui Valentino dispone. Michele Mocetti bagna il ritorno alle gare con un terzo posto di spessore. Abbatte il muro dei 3’ quale tempo di manche, è primo, tra le Citroen, nella classe RS1.6PLUS. Nella quale, c’era anche Giulia Gallinella, anch’essa all’esordio dopo lunga sosta. La classifica la trova settima, dopo i tempi, quasi in fotocopia, nelle prove del sabato e la buonissima progressione in gara, dove ha limato cinque secondi. Che può significare voglia di proseguire, magari con maggiore continuità. L’Orvieto Corse, inoltre, aveva iscritti Luca Chioccia e Leonardo Leonardi. Luca non è stato proprio fortunato. Dopo un buon inizio, il sabato, è stato poi, tradito dalla rottura del cambio. Luca Leonardi, che sta proseguendo l’apprendistato, ha portato a termine tutte e quattro le salite di un tracciato facile, ma solo all’apparenza. Lo stesso guaio capitato a Chioccia ha rovinato la due giorni marchigiana di Gabriele Bissichini. Sabato, una volta individuato nella Honda Integra Type R l’avversario da battere, sparava un gran tempo nella seconda salita, conquistando l’ideale pool. Il sogno s’infrangeva, però, alla postazione numero 6 del tracciato, in gara 1, per la rottura del cambio. C’ha messo un po’ di suo Gianmario Marrocolo, andato a baciare il guarda rail in gara uno. La sostituzione di un braccetto dello sterzo è stata poco risolutiva, altrettanto il risultato nella seconda salita. Non è andata benissimo neppure alla Wolf di Michele Fattorini, guidata dall’eugubino Bazzocchi. Il quale, mancando di confidenza con la macchina, aveva assoluta necessità di provarla. La bandiera rossa, causa un incidente a chi lo precedeva, penalizzava le prove del sabato. Misurato in gara uno, pregiudicava un risultato che poteva essere buono, con un errore poco dopo la partenza di gara 2.

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