Se si parla di calcio a Terni è facile svegliare la passione dei tifosi locali, identificati totalmente con la squadra della città, quella Ternana che da sempre rappresenta una delle realtà più viscerali e passionali della provincia calcistica italiana. Di scena nello stadio Libero Liberati, le Fere sono l'orgoglio della città umbra dal 1925, anno di fondazione del club rossoverde. Adesso in Serie B e allenata da un totem del calcio italiano come Cristiano Lucarelli, la Ternana sta puntando a ritrovare quella Serie A nella quale fu la storica prima rappresentante umbra nella stagione 1972-73. In questa piazza, tuttavia, ci sono stati in tempi recenti due grandi attaccanti che hanno fatto sognare come nessun altro i tifosi locali. Andiamo a vedere nel dettaglio i casi di Miccoli e Zampagna.

L'estro e la vivacità di un talento come Miccoli



Per tutti, nella zona dove era nato è cresciuto, era il 'Romario del Salento'. Fabrizio Miccoli, nato in provincia di Lecce nel 1979, ha sempre mostrato una grande abilità con palla al piede. Grazie all'eccelsa tecnica individuale, il pugliese era stato prelevato fin dai suoi esordi dal Milan. La sua prima grande esperienza da professionista fu, tuttavia, in Serie B con la Ternana, squadra che puntò moltissimo sul suo estro. Le sue quattro stagioni in rossoverde lo proiettarono molto in alto e alla fine il folletto pugliese fu ingaggiato dalla Juventus che con Fabio Capello dimostrava di avere un obiettivo molto ambizioso. Miccoli, tuttavia, avrebbe però vissuto la sua esperienza più bella al Benfica, storica squadra portoghese vincitrice di ben 37 titoli nazionali, record assoluto per il paese lusitano. Parliamo di una delle compagini più attrezzate al momento per riuscire a ottenere il pass alla prossima Champions League secondo le quote delle scommesse sportive più aggiornate di metà marzo, essendo attualmente terza in classifica.

L'amore per la maglia del bomber Zampagna



Per tutti noto come 'il bomber con la sciarpa al collo', Riccardo Zampagna ha rappresentato il raggiungimento assoluto del sogno di ogni giocatore di calcio. Nato a Terni nel 1974 e cresciuto in una famiglia molto modesta, ma dalla grande cultura del lavoro, Zampagna ha fatto tutta la gavetta possibile per un attaccante. Partito dall'Eccellenza si è spinto a suon di goal fino alla Serie A, dove ha giocato con la maglia del Perugia. Nella stagione 2003-04, poi, ecco che arriva la grande opportunità, ossia quella di difendere la maglia delle Fere, la sua squadra del cuore. Centravanti e primo tifoso, Zampagna sarebbe stato il quinto cannoniere di quell'annata che vide la Ternana arrivare al settimo posto e sfiorare così la possibilità di giocare i play-off promozione. Centravanti tignoso, combattivo e mai domo, il ternano sarebbe stato l'idolo assoluto del Libero Liberati, nonostante alla fine quella fu la sua unica esperienza con la squadra rossoverde. Richiamato dal Messina, che era proprietaria del suo cartellino, si sarebbe poi fatto rispettare anche in Serie A, dove avrebbe giocato a buoni livelli anche con l'Atalanta, restando però un punto di riferimento per i tifosi ternani, accecati dal suo amore per la maglia delle Fere.

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