Per l’Orvieto Basket suona la campanella che annuncia i play off. L’occasione è giusta per fare il punto della situazione, con il presidente, Carlo Febbraro e il coach, Andrea Brandoni, riuniti nella sede di uno degli sponsor, la Soc. GALA concessionaria Opel e Peugeot, presente il roster al completo, i rappresentanti della stampa e un folto gruppo di supporter. A ranghi completi la famiglia Pace, titolare della concessionaria, con Tiziana Pace incaricata di fare gli onori di casa.
Il presidente Febbraro, nel suo intervento, non ha nascosto la soddisfazione per quanto fatto fino a oggi, non solo dalla prima squadra, ma anche da tutte le altre, impegnate nei vari campionati giovanili e nel mini basket. Compiacimento più che giustificato, perché non va dimenticata la situazione di partenza, con una quasi retrocessione alle spalle e il consistente rinnovo e ringiovanimento della rosa.
Il programma è a lunga scadenza, ma, i notevoli progressi maturati in questi mesi di lavoro autorizzano un ottimismo interessante. Non ultimo, il pubblico ha riscoperto la strada che porta al Palasport di Porano, in attesa di un segnale da Orvieto, e anche questo ci conforta.
Il Presidente non scorda il settore giovanile, dove le cose procedono altrettanto bene:“Le varie classifiche si commentano da sole e ciò nonostante la posizione geografica che colloca Orvieto alla periferia dell’Umbria – sottolinea con orgoglio - siamo una delle poche società, se non l’unica, a iscrivere e partecipare regolarmente a tutti i campionati organizzati dal comitato regionale della FIP”.
Andrea Brandoni, il popolare “pastarella”, tornato da quest’anno sulla panchina orvietana, è considerato, a ragione, tra i maggiori artefici della rinascita. Convinto delle grosse potenzialità dei giovani, prodotto del vivaio, ha messo insieme una squadra, dove non mancano ottimi integratori adatti a incidere sulla completa maturazione dei ragazzi. Un esempio per tutti, Valerio Abet, chioccia eccellente per i suoi trascorsi cestistici e una passione mai doma. La consegna della targa GALA, quale miglior giocatore, proprio nel giorno della nascita del secondogenito, dopo una votazione quasi plebiscitaria su FB, ne è la conferma.
A Brandoni, tuttavia, non piace fermarsi, o, peggio, cullarsi sugli allori:” Nella fase a orologio – da poco conclusa – abbiamo occupato a lungo posizioni di assoluto prestigio. Alla fine siamo finiti al quinto posto, ma questo non sminuisce le prestazioni che c’avevano portato più in alto. Non abbiamo l’esperienza del Todi, nostro prossimo avversario, ma possediamo le qualità per farcela. Quindi, il lavoro non è finito. Prepariamoci ai prossimi impegni, senza mettere limiti alla provvidenza. Poi, a decidere sarà il campo”.
Tiziana Pace ha ricordato come, alla Gala, lo sport e il calcio in particolare siano stati di casa, da sempre, auspice la passione del padre Vittorugo. Adesso ci sono i nipoti, cui piace di più la palla a spicchi e siamo felici di questa forma di collaborazione con l’Orvieto Basket che speriamo porti fortuna al basket della città e alla nostra Società.

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