Nella cronoscalata di Ascoli Piceno, vissuta sul duello al centesimo tra Merli e Faggioli, gli orvietani presenti non sono stati certo a guardare. Assente Michele Fattorini, la graduatoria di merito è tutta una competizione interna alla squadra Kedda, cui si affidano Pelorosso, Ferretti e Mattia Chioccia. Daniele non ha vinto, ma il secondo posto nell’E1 ITALIA 2000 lo gratifica ampiamente, perché c’erano le gomme nuove da testare e un problema alla scatola dello sterzo, risolto all’ultimissima ora. Il distacco da chi l’ha preceduto è stato minimale, il gap pare ormai ad un passo dall’essere annullato e la prossima salita potrebbe essere davvero quella della svolta, senza dimenticare che è tuttora capoclassifica nel CIVM. La prestazione di Filippo Ferretti è la conferma di una crescita costante. Anche per lui è arrivata la piazza d’onore, ma il distacco da chi lo precede continua a calare, i suoi tempi migliorano costantemente, guida, adesso, con la freddezza di chi sa il fatto suo. Non ha una super macchina, perché il motore è carico di km e la differenza da chi ha vinto, ad Ascoli, l’ha fatta soltanto la superiorità del mezzo. Mattia Chioccia, come Filippo, veniva dalla gratificante prestazione di Montefiascone. Ha confermato l’ottimo momento, imponendosi nella classe 1600 prodS e, soprattutto, guardando i suoi avversari dall’alto tanto nelle prove, quanto in gara. Restiamo fra i Chioccia per fare i complimenti a Luca, al primo posto nella classe 1400 ProdE. Leonardo Spaccino è salito senza commettere errori, ha fatto un tempo discreto, non sufficiente, però, per salire sul podio. Bicciato a parte, piloti di casa e un rallista hanno fatto la differenza. Star fuori dal podio per soli 40/100 è roba da mordersi i gomiti. E’ accaduto a Valentino Polegri, brillante sia in prova, sia in gara, la cui Peugeot 106 è stata battuta sul filo di lana da una Volkswagen Polo. Nella stessa classe c’era Giulia Gallinella. Ne ha messi dietro sei e poteva fare di più, è il suo giudizio, con un po’ d’allenamento in più, perché la macchina adesso c’è e chiede solo di essere guidata. Non presenti Gabriele Bissichini ed Elisa Francese. C’era, rimanendo poi spettatrice, Margherita Vezzosi, che ha dato appuntamento per la prossima volta. E non mancava la bellissima e performante Osella di Giuseppe Vacca, semidistrutta da un più che abbondante principio d’incendio. Pilota illeso e subito pompiere nel tentativo di salvare il salvabile.

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