In un momento in cui il comprensorio ternano, a causa dell’infezione da COVID-19, sta risentendo dell’assenza di operatori del canottaggio, situazione aggravata anche dalla cancellazione della Regata Internazionale Memorial Paolo d’Aloja, la Regione Umbria nella persona di Enrico Melasecche, Assessore alle Infrastrutture, Trasporti, Opere Pubbliche, Urbanistica, su delega della Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, ha firmato l’Accordo di Programma fra la Regione ed il Comune di Terni, quest'ultimo nella veste del Sindaco Leonardo Latini, dell'Assessore allo Sport Elena Proietti e dell'Assessore ai Lavori Pubblici Benedetta Salvati, dando formalmente avvio alla relativa procedura per realizzare il potenziamento del Centro Nazionale di Preparazione Olimpica e Paralimpica di Piediluco, rappresentato per l’occasione dal Direttore del Centro Nunzio Sorrentino. Tutto questo sarà possibile grazie ai cosiddetti canoni idrici che la Regione introita per la concessione in uso dei bacini idroelettrici e su cui la giunta sta rivedendo la normativa di settore per adeguarla a quella europea e nazionale. Con questo atto formale, con la conferenza servizi in Regione dell’8 gennaio 2020, è stato ripreso un percorso che, dopo l’iniziale firma del Protocollo di Intesa di fine maggio 2019, aveva incontrato numerosi ostacoli.

L’adeguamento della struttura remiera alle norme internazionali costituisce, di fatto, un passo fondamentale per lo sviluppo sportivo e turistico del ternano, in un’area dall’enorme potenziale paesaggistico. Per consentire tutto questo, al fianco delle Istituzioni, si è schierata anche la Fondazione CARIT del Presidente Luigi Carlini, sensibile alle iniziative tese allo sviluppo del ternano. Un accordo, quindi, che sarà a breve corredato anche dal progetto definitivo, validato e comprensivo di tutti i pareri obbligatori. La Regione, con la nomina del RUP e del gruppo di lavoro, ha ripreso in mano la situazione ed entro la fine di marzo c’è l’impegno da parte della Federazione Italiana Canottaggio di indicare anche i progettisti che, in collaborazione con la Stazione appaltante individuata nel Servizio opere pubbliche della Regione Umbria, produrranno il progetto definitivo e poi quello esecutivo. Definite le non poche criticità, peraltro in via di superamento, è stato fissato il cronoprogramma che prevede l’apertura del cantiere entro il 2020. Seguirà l’approvazione da parte del consiglio comunale di Terni e la firma del Sindaco per concludere la fase amministrativa che procede in contemporanea con quella tecnico-autorizzativa.

Fonte e foto: canottaggio.org

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