Giovedì 28 maggio il summit tra il governo e le componenti del mondo del calcio dove, se non ci saranno ulteriori complicazioni, il Ministro Spadafora darà il via libera per la ripresa del campionato di Serie A nel mese di giugno. La Figc è al lavoro per stilare il protocollo per la ripresa delle partite da presentare al governo nella giornata di lunedì. Dopo l'ok definitivo al protocollo per la ripresa degli allenamenti collettivi, la Federazione è adesso al lavoro per stilare il nuovo vademecum.

I nodi principali al momento riguardano la quarantena di squadra (punto messo in stand-by, in attesa di capire come si evolverà la curva dei contagi) e i tamponi. Viste le difficoltà nel procacciare questi ultimi in ampie quantità, l'idea è quella di sostituirli in parte con i test sierologici e sono in via di approvazione dei kit che danno l'esito in pochi minuti. Per i viaggi, riporta il 'Corriere dello Sport', il mezzo consigliato è il pullman, ma se fosse necessario prendere il treno sarà obbligatorio viaggiare in carrozze esclusive. Per l'aereo, obbligtorio utilizzare l'imbarco sottobordo. Negli hotel, sede della trasferta, dovranno essere previsti accessi, percorsi e zone riservate - sala mensa compresa - per evitare contatti col personale della struttura.

Secondo il 'Corriere della Sera' la posizione dei club di Serie A in merito alla ripresa del campionato non sarebbe unanime. Tutti hanno votato a favore, anche perché in corso c'è una battaglia con le tv per ciò che concerne il pagamento dell'ultima tranche dei diritti tv, ma non tutti nei fatti sono pienamente convinti di tornare a giocare. Il fronte del sì, guidato dalla Lazio, comprenderebbe anche Roma, Lazio e Napoli. Ci sarebbero poi quattro società favorevoli al ritorno in campo, ma non a tutti i costi: Juventus, Milan, Fiorentina e Sassuolo. Tra gli scettici invece il Torino, l'Inter, la Sampdoria, il Genoa, il Brescia e l'Udinese. Dubbiosi anche i medici sportivi, che aspettano il protocollo sulla ripresa, alcuni allenatori e l'AIC, che non ha certo digerito le ultime decisioni prese dal Consiglio Federale.

L'Associazione Italiana Calciatori non ha per nulla digerito la decisione presa dall'ultimo Consiglio Federale in merito ai requisiti necessari per l'iscrizione alla Serie A 2020/21. In caso di contenzioso in corso con i giocatori per ciò che riguarda gli stipendi dei mesi di marzo e aprile, i club potranno infatti iscriversi alla nuova stagione avendo pagato solo una delle ultime quattro mensilità (maggio) e questo non è certo piaciuto ai calciatori, che adesso minacciano delle ritorsioni. La Figc ha sottolineato la sua versione dei fatti, ma non ha convinto né l'AIC né l'AIAC, con gli allenatori che nella serata di ieri con un comunicato si sono schierati al fianco dei calciatori. Si spera che nel prossimo Consiglio Federale questa norma venga modificata. Ma intanto, scrive il 'Corriere della Sera', i giocatori minacciano di mettere in mora le società e svincolarsi se gli stipendi non saranno regolari. Scongiurata invece l'ipotesi di uno sciopero.

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