Nel play-in dei Mondiali di basket femminile a Berlino, l'Italia è stata eliminata di misura dall'Australia con il punteggio finale di 80-82, vedendo sfumare allo sprint il pass per i quarti di finale contro la Spagna.

Le Azzurre guidate dal CT Andrea Capobianco hanno sofferto la fisicità e l'impatto delle australiane nella prima parte di gara, chiudendo il primo quarto in rincorsa sul 13-26. Nel terzo periodo la situazione si è complicata ulteriormente, con l'Australia che ha toccato il massimo vantaggio sul -26 (40-66). Nell'ultimo quarto, tuttavia, l'Italia ha firmato una reazione d'orgoglio straordinaria, piazzando un parziale di 31-13. Sulle ali dell'entusiasmo, le azzurre sono riuscite ad agguantare il 77-77 a poco più di un minuto dalla fine, trascinate da una super Costanza Verona (23 punti) e dai canestri pesanti dell'esordiente Vittoria Blasigh (13 punti). Nel finale concitato, dopo la tripla da distanza siderale di Blasigh per l'80-81 e l'1/2 dalla lunetta di Borlase, il pallone della penetrazione di Francesca Pasa a fil di sirena è beffardamente scivolato sul ferro, negando all'Italia il meritato overtime.

Schierata dal primo minuto nel quintetto base del CT Capobianco, l'ala-centro ternana Lorela Cubaj ha confermato tutto il suo valore offrendo una prova di grande sostanza e presenza difensiva. Cubaj ha chiuso la sfida mettendo a referto 6 punti (con 3/5 al tiro da due) risultando decisiva nel lavoro sporco sotto i tabelloni come miglior rimbalzista azzurra con 8 catture e mettendo in mostra ottime doti di passaggio con 5 assist distribuiti alle compagne. Il suo contributo è stato particolarmente prezioso nel corso del quarto periodo, quando con i suoi canestri nel cuore dell'area e la sua solidità a rimbalzo ha dato la scossa necessaria per alimentare la rimonta azzurra. Una notte che non sarà dimenticata facilmente, con l'incredibile rimonta che ha portato l'Italia a un passo dal supplementare.

Così Cubaj ai microfoni di Oa Sport circa il percorso di quest’Italia mondiale e la partita con l'Australia, un ottovolante fino all’ultimo respiro: "Siamo un po’ dispiaciute, un po’ amareggiate dal risultato. Secondo me potevamo controllare meglio il primo tempo. Siamo state molto indisciplinate, in difesa specialmente, facevamo troppi falli e abbiamo subito troppi tiri liberi. Questo Mondiale per noi è un po’ un primo passo nel mondo. È da trentadue anni che non disputavamo un Mondiale e ci portiamo via che comunque dobbiamo essere presenti per tutti i 40 minuti. Non possiamo giocare bene o essere lì con la testa solo per 20 minuti; questo è un po’ il sapore amaro di questa sconfitta, perché comunque eravamo lì, abbiamo recuperato e poi dopo alla fine loro hanno vinto".

E poi, tra le dichiarazioni principali rese anche alla FIBA, in particolare in relazione a Costanza Verona: "Adoro giocare con Cocca, ci gioco da una vita. Lei ha bisogno di avere la palla in mano e di avere quella fiducia. E oggi secondo me ha avuto questa possibilità, sfruttandola. Infatti ha fatto un partitone, sono molto orgogliosa di lei perché davvero è stata una signora partita. Mi dispiace che comunque anche dopo questa signora partita non siamo riuscite a portarla a casa".

E infine un pensiero alla Cubaj di qualche anno addietro: "È una bellissima prima esperienza mondiale da senior. Magari una Lorela di cinque o sei anni fa, dopo dei momenti bui che abbiamo avuto con la Nazionale, non ci avrebbe mai creduto. Dobbiamo stare lì e lavorare per ritornarci".

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