Tre successi di fila e quarto posto agguantato. La vittoria di lunedì sera contro il Forlì potrebbe rappresentare il segnale di una svolta nel campionato della Ternana. Per la prima volta in stagione i rossoverdi infilano tre vittorie consecutive e lo fanno nel momento in cui attorno alla squadra si stavano addensando dubbi e malumori. Dopo l'amara eliminazione in Coppa Italia ai rigori con il Potenza, e il rimpianto forse di non essersi giocati fino in fondo la possibilità di evitare i calci di rigore, il successivo scivolone con la Torres e il pareggio di Pontedera, due volte in vantaggio e due volte ripresi dal fanalino di coda della classifica, il clima era diventato pesante: critiche diffuse, perplessità sulle prestazioni, interrogativi sulla guida tecnica. Non esattamente il contesto ideale per una ripartenza immediata.

E invece la risposta è arrivata, netta per almeno un tempo ma pure vincere soffrendo rappresenta un segnale positivo. Sta di fatto che la Ternana si è ripresa il quarto posto, affiancando Juventus Next Gen e Campobasso, con il vantaggio non secondario che entrambe devono ancora osservare il turno di riposo. La Juventus riposerà proprio domenica quando il Campobasso sarà di scena proprio al Liberati (fischio d'inizio alle ore 17). Il calendario propone questo snodo significativo con il Campobasso reduce dalla rimonta vincente proprio contro la Juventus Next Gen. Una sfida dal peso specifico evidente, non solo per i punti ma per il messaggio che potrebbe consegnare.

Fabio Liverani, però, frena gli entusiasmi. «Sarebbe semplicistico dire che tre vittorie cambiano il nostro campionato» ha spiegato l’allenatore rossoverde dopo il successo contro il Forlì firmato Pettinari-Ndrecka. «La soddisfazione è per un gruppo straordinario per attaccamento e senso di responsabilità verso maglia e tifosi. Non è una novità per il sottoscritto perchè so quanto valgono questi ragazzi. I bilanci, semmai, si faranno in primavera». C’è anche un passaggio non banale sulla gestione delle critiche. Liverani accetta la contestazione come parte del mestiere, ma preferisce che il bersaglio sia lui e non i calciatori. «Rivendico l’identità di una squadra che può vincere o perdere contro chiunque, ma che vende cara la pelle. Ci vuole equilibrio. Vittorie e sconfitte vanno archiviate con lo stesso metodo e cioè recupero delle energie, analisi degli errori, rispetto dell’avversario». Il gol subito a inizio ripresa, dopo un ottimo primo tempo, ha imposto correttivi, incluso il sacrificio di Orellana per riequilibrare il centrocampo. «La Ternana ha sfiorato il terzo gol - ha precisato il tecnico - poi abbiamo perso lucidità nella gestione del pallone e delle transizioni, concedendo campo. Con maggiore qualità nelle ripartenze avremmo potuto soffrire meno».

Nel percorso di crescita si inserisce anche il primo centro in rossoverde di Angelo Ndrecka. Venticinque presenze, continuità di rendimento e ora anche il gol: l’esterno mancino è diventato un riferimento stabile nell’undici. «Il gruppo non è mai andato in difficoltà - ha sottolineato l'esterno - per quanto riguarda la mia costanza di rendimento devo tutto all’ambiente Ternana che mi ha garantito fiducia sin dal primo giorno».

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