"E' stata la scelta giusta. In questo modo si garantisce il regolare svolgimento del campionato". Lo disse il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre all'indomani del blitz con cui il commissario straordinario della Figc Fabbricini tra mille pressioni diede il via libera alla compilazione dei calendari di Serie B a 19 squadre, dando di fatto la spinta decisiva al braccio di ferro sul blocco dei ripescaggi che per mesi ha tenuto banco nelle aule dei tribunali mettendo in scacco l'intero sistema del calcio italiano.

"I campionati si vincono sul campo non nelle aule di tribunale" aggiunse Santopadre a proposito della possibilità di ripescaggio della Ternana e delle altre ricorrenti. Alcuni dissero che dietro quella dura presa di posizione, campanilismo a parte, in realtà ci fosse la necessità da parte dei 19 presidenti dei club cadetti di spartirsi una (esigua) fetta in più nei diritti tv e nella mutualità della Lega di B. Poco più di 400.000 euro a testa che, evidentemente, non sono servite a sanare le casse di tutte le società della serie cadetta. L'esposto presentato a presidente e Procura Coni e Figc da Benevento, Carpi, Cremonese, Lecce, Padova, Pescara, Venezia, Verona e appunto Perugia punta infatti a chiedere l'immediata esclusione dal campionato del Palermo, deferito per irregolarità di gestione. "Sono amareggiato, da un anno mi batto per salvare il Palermo" il commento del direttore sportivo del club rosanero, Rino Foschi. La situazione del Palermo era nota, così come lo scorso anno erano note le difficoltà del Cesena. Evidentemente non al presidente della Lega di Serie B Mauro Balata. Mentre Santopadre, sussurrano le solite malelingue, potrebbe aver fatto questa giravolta per la crisi di risultati che rischia di tenere il Perugia fuori dai playoff.

E' un dato di fatto che il presidente della Ternana Stefano Bandecchi ci aveva visto lungo quando lo scorso settembre profetizzò: "Posso mettermi qua seduto sul fiume e aspettare che passino i cadaveri delle squadre solide di Serie B". Il club rossoverde intanto attende tra pochi giorni la scadenza del termine di 40 giorni dall'udienza al Tar del Lazio dello scorso 26 marzo entro cui dovrebbe uscire il dispositivo della sentenza sul risarcimento per la vicenda ripescaggi. La deadline è fissata per il 10 maggio, entro quella data la Ternana e le altre ricorrenti sapranno se avranno diritto o meno al risarcimento, al netto di possibili appelli al Consiglio di Stato della controparte. Di sicuro la Ternana quel giorno saprà se dovrà disputare o meno i playoff dopo l'ultima giornata del campionato di Serie C (5 maggio) e la finale di ritorno di Coppa Italia tra Monza e Viterbese (8 maggio). Santopadre e il Perugia, invece, solo sabato 11 maggio (ultima giornata di Serie B) sapranno se dovranno essere loro stavolta a dover sperare nel fallimento di qualcun altro.

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