Adesso che anche l’ultimo cartello è stato apposto, ci si concentra già sull’accensione del primo semaforo verde. Venerdì si sono svolte le verifiche tecniche sportive poi, sabato mattina, motori accesi per il primo turno di prove ufficiali. Ciascuno, dei 171 protagonisti ha già in mente il suo piano, con marce e traiettorie migliori, gomme e rapporti giusti per battere gli avversari in un tempo migliore di quello stabilito in precedenti edizioni. Quando si tratta di secondi, il lavoro è immane, più di precisione e anche di coraggio, nel momento in cui si va a limare i decimi di secondo. Fattorini, ad esempio, ha visto e riavvolto più volte le immagini del suo camera car. Nel 2018 correva con una macchina del team Faggioli, performante sotto ogni punto di vista, sfiorando il record di manche, 2’48”50, detenuto da Denny Zardo dal 2016. Ha trovato un errore, stando a quanto dice “grossolano”, perdendo l’occasione per coronare l’assoluto con il miglior tempo di sempre, sui 6190 mt dell’attuale percorso. Daniele Pelorosso ha, invece, poco o niente da recriminare. E’ suo il record della categoria E1 2000, 3’ 21”00, sul tracciato orvietano sono pochi a poterlo impensierire, la sua sarà davvero una gara contro il tempo. A sentire chi se ne intende, Filippo Ferretti vale molto di più dei 3’17”36, a oggi suo tempo migliore. Staremo a vedere, anche se, le lamentele del ragazzo in merito al motore, in fase calante, non sembrano del tutto infondate. Giulia Gallinella non è riuscita, finora, a far meglio di 4’17”. La simpatica ragazza è la prima a rendersi conto, che sia difficile definirlo un “tempone”. Adesso, che la macchina appare giusta, dovrà solo decidere quale avversario di riferimento scegliere, in una classe, come solito, affollata e Merli imprendibile, almeno sulla carta. Quanto detto per Giulia vale per molti altri degli orvietani partecipanti. Soltanto quale esempio, avremo Gabriele Bissichini impegnato a migliorare i 3’42”, Michele Mocetti a far meglio di 4’02”70. Deborah Broccolini fece sua la Coppa delle Dame, salendo in 3’52”, facendo autocritica per qualche imperfezione di troppo nel guidare. Anche la promotrice del Memorial intitolate al padre, Attilio Broccolini, s’impegnerà, come tutti, a dare il massimo, sommando abilità ed esperienza alle potenzialità della macchina. Al tempo record di Denny Zardo corrisponde una media di oltre 132 Km/h, significando come, in alcuni punti, la velocità superi i 200 Km/h. . Anche la sicurezza, non solo dei piloti ma di tutti, va tenuta nel massimo della considerazione. Il percorso è tutto tabellato ed essendo il divertimento obiettivo principale, sarà opportuno avere massimo rispetto per la segnaletica. Il voler vedere troppo da vicino non si coniuga con la sicurezza e l’incolumità personale. Quindi, occhio alle disposizioni, impartite dai deputati ai vari servizi.

Nella foto: l'Osella FA30 Zytek di Michele Fattorini

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