Di mestiere esercita la professione di geometra e nel tempo libero stacca la spina e va a lanciare dardi con la balestra. A Giuliano Burattino, orvietano doc, interessa poco chi sia stato l’inventore dell’arma, poiché la diatriba, con Grecia e Cina protagoniste, va avanti da qualche millennio e nessuno intende rivedere la posizione, quello che conta è scaricare la tensione accumulata nella settimana lavorativa e ha trovato nella balestra la placenta per rilassarsi. Ha iniziato per gioco, acquistando un’arma moderna, in lega e fibra, arco compreso e la corda in filati molto rigidi (Fast Flight), del peso totale intorno ai 2 Kg.

Poi, con l’ingresso nell’Associazione Porta Rocca a Orvieto, ha preferito tornare a un mezzo più tradizionale, in legno d’olivo, dotata di staffa, briglia, corda e quant’altro, sul tipo di quella utilizzata, per la prima volta, dai balestrieri genovesi nel 1300. Se la è costruita da solo, pesa 2,5 Kg. e con questa è arrivato al titolo di Vicecampione Italiano 2019. La competizione è molto selettiva e si sviluppa su dieci prove, nelle quali il concorrente si cimenta in tre gare individuali, di diversa tipologia. Si svolge nelle città sede di eventi storici dove la disciplina è molto seguita. Esistono vari tipi di balestra, quella con la quale gareggia Giuliano è definita “manesca”, perché si carica con le mani, con i crocchi, premendo con il piede su una staffa. Mettere l’arco in tensione richiede un bel po’ di forza ed è quindi indispensabile una buona preparazione fisica. Gli avversari, a livello nazionale sono una quarantina, provengono tutti da Società affiliate alla Figest, Federazione Italiana dei Giochi e Sport Tradizionali. Sono bene organizzati e non lasciano nulla al caso. L’Orvietano, totalizzando un totale di 335 punti, li ha messi in fila quasi tutti, pur con l’handicap di una gara in meno sulle dieci a calendario. Il punteggio totale è composto dai risultati conseguiti su ogni gara, che spazia dalla caccia, anelli concentrici, corniolo, dal nome del tondino di legno (diametro 12 cm.) da colpire e spaccare, tirando da una distanza di 20 mt. Veramente una grande soddisfazione per il balestriere della città del Duomo e per tutto il direttivo della Compagnia Porta Rocca, con in testa il Presidente, Andrea Strascia Cavastracci e il suo vice, Marco Panzetta. La Compagnia, che sta già preparando la manifestazione annuale in concomitanza con la festività della Palombella, auspica una crescita dell’entusiasmo cittadino riguardo questa disciplina. La medaglia d’argento conquistata da Burattino è già un bel punto di partenza.

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