Stop allo sport dilettantistico e amatoriale di base. Sette giorni di tempo per palestre e piscine per adeguarsi ai protocolli di sicurezza. Giuseppe Conte ha annunciato le misure del nuovo Dpcm, con profonde ripercussioni anche per il mondo dello sport.

Potranno proseguire partite e gare sportive dilettantistiche a livello regionale e nazionale. Sono consentiti gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI). Nel calcio salve Serie A e B femminili, oltre alle stesse categorie del campionato Primavera. Anche la Seconda Categoria in Umbria potrà proseguire in quanto campionato regionale. La Terza Categoria in Umbria non esiste più da anni. Sì all'attività sportiva e motoria all'aperto, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza.

Niente gare e competizioni a livello provinciale. Società e associazioni sportive dilettantistiche di base, enti di promozione, scuole e attività formative di avviamento relative agli sport di contatto proseguiranno gli allenamenti degli sport di squadra solo in forma individuale. Sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto a carattere ludico-amatoriale. A livello giovanile consentiti solo allenamenti individuali, senza contatti con terzi.

L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome. Palestre e piscine avranno una settimana di tempo per adeguarsi ai protocolli di sicurezza. Conte ha infatti rivelato che in merito sono giunte notizie contrastanti: molte strutture adottano strumenti di sicurezza, altre no. Se tutto verrà adeguato, non ci sarà ragione di sospendere o chiudere le palestre, altrimenti il governo interverrà.

Per la presenza di pubblico restano i limiti già fissati nel precedente Dpcm: massimo 1000 spettatori all'aperto, 200 nei luoghi chiusi, con una percentuale massima di riempimento di palazzetti e centri sportivi del 15% rispetto alla capienza totale ma mai oltre quota mille.

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