Nella prestigiosa cornice dell’Aula dei Gruppi Parlamentari presso la Camera dei Deputati, si è svolto stamattina un importante convegno che ha catturato l’attenzione di numerosi partecipanti interessati al connubio tra scherma e inclusione. Il workshop, intitolato “Stoccate sociali – L’impegno della scherma italiana per la medaglia dell’inclusione”, è stato promosso dalla Federazione Italiana Scherma (FIS) e ha focalizzato l’attenzione sui progetti attuati dalla federazione con il sostegno di Sport e Salute per promuovere la disciplina nelle scuole, tra i giovani e le categorie fragili della società.

Tra i relatori di spicco che hanno contribuito alla discussione all’interno della Camera dei Deputati, si sono distinti la testimonial del progetto “Nastro Rosa”, Francesca Facioni, ex fiorettista azzurra. Facioni ha condiviso la sua toccante esperienza, raccontando come la scherma sia diventata una fonte di forza e resilienza nella sua battaglia contro il tumore. Il suo coinvolgimento ha suscitato una standing ovation, riconoscimento tangibile per la forza e l’ispirazione che ha trasmesso.

La maestra Cinzia Sacchetti è stata un’altra voce autorevole presente al convegno, considerata pioniera della scherma in Italia. La sua dedizione e contributo allo sviluppo della disciplina nel contesto scolastico sono stati evidenziati durante l’evento.

Inoltre, hanno arricchito il dibattito due figure di rilievo nel campo accademico e medico: il professor Massimiliano Berretta, docente presso l’Università di Messina, e il professor Oreste Claudio Buonomo, Direttore della Breast Unit del Policlinico Universitario Tor Vergata. Quest’ultimo ha presentato il progetto “Nastro Rosa” della scherma italiana, un’iniziativa che ha coinvolto personalità di spicco come l’olimpionico Daniele Garozzo. Quest’ultimo, in questa occasione, ha mostrato il suo impegno non solo come atleta, ma anche come medico, indossando il camice bianco e portando il suo contributo alla causa.

Il convegno ha rappresentato un’opportunità preziosa per mettere in luce l’impegno della scherma italiana nell’ambito sociale e inclusivo. Gli interventi dei relatori hanno evidenziato il potenziale della disciplina non solo come pratica sportiva di eccellenza ma anche come veicolo di valori quali resilienza, inclusione e speranza. L’evento ha dimostrato come lo sport, in particolare la scherma, possa essere un potente strumento di cambiamento sociale e di supporto per coloro che affrontano sfide personali.

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