Le promesse non mantenute, i progetti mai partiti (il centro sportivo) e i ritardi sulla convenzione per lo stadio Liberati (che da Palazzo Spada assicurano in via di chiusura). Negli ultimi 16 mesi - così ha scritto rispondendo alla Curva Nord - Simone Longarini ne ha subite di ogni da parte dei politici locali. Non dice di più, per ora, ma l'accusa è chiara e circostanziata. Nonostante le parole di elogio e la massima disponibilità che da Palazzo Spada non è mai mancata, Longarini sta preparando il terreno.

Non per cedere del tutto la Ternana, ma sicuramente per investire altrove. Mantenendo le quote di maggioranza, ma facendo entrare un nuovo socio. L'indiscrezione del sito news.superscommesse.it lega il nome del nuovo allenatore della Ternana, Fabio Liverani, a quello di Francesco Becchetti, ex editore di Agon Channel ed ex presidente del Leyton Orient (ultima squadra di Liverani). Qualche problemino con la giustizia albanese in via di risoluzione, qualcun altro tuttora in corso con il fisco inglese per 5 milioni di sterline di fatture non pagate. Soprattutto è il nipote del patron della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, tra i cui uomini chiave figurava anche l'ex presidente della Ternana, Francesco Zadotti, che due anni fa veniva travolto dall'inchiesta "Vento di maestrale".

Zadotti era entrato sulla scena rossoverde al seguito di Angelo Deodati che nel 2010 voleva rilevare la Ternana da Edoardo Longarini. Quando i due non si mettono d'accordo e Deodati esce di scena, Zadotti da Presidente del Collegio Sindacale diventa Presidente della Ternana con la società ancora di proprietà di Edoardo Longarini. Fino a che Zadotti non viene travolto dall'inchiesta e a quel punto Simone Longarini prende in mano la società. Sotto Zadotti si erano registrati gli ultimi abboccamenti di possibili acquirenti interessati a prendere la Ternana che Edoardo però, alla fine, rifiuta sempre di cedere. Per due anni Simone farà altrettanto, ma adesso nuovi soci gli permetterebbero di dirottare altrove le sue attenzioni: Latina, di cui si era già parlato la scorsa estate, ma soprattutto la Lazio.

E qui l'intreccio si fa serio. Non serve vedere l'attuale colonia di ex laziali dalle parti del Liberati per capire che c'è un legame profondo tra i Longarini e Lotito. Un legame che parte da lontano (da Edoardo) quando i due furono soci in un Raggruppamento Temporaneo di Imprese in un appalto per la ristrutturazione di un ospedale di Roma ai tempi di Storace governatore. Il patron biancoceleste, come noto, si occupa di servizi ospedalieri e guardiania di discariche e inceneritori. Da qui l'interesse per l'inceneritore di Maratta o le cementerie riconvertite di Spoleto e della provincia di Macerata. Il decreto Sblocca Italia prevede infatti lo smaltimento di migliaia di tonnellate di rifiuti in Umbria e Terni da sola non basta. A livello tecnico si chiama pirolisi, qualcuno le chiama energie rinnovabili. Terra terra si dice smaltimento di rifiuti che produce elettricità. Per gli sportivi ternani, che ricordano ancora i tempi di Agarini, è un ritornello che si ripete.

Tornando a bomba, Longarini non a caso ha cominciato a manifestare segni di insofferenza verso la classe politica ternana. E il fatto che il Latina abbia aderito al concordato un giorno prima del fallimento, rende il club pontino acquistabile a un prezzo decisamente più ragionevole. A Terni c'è un inceneritore bloccato e zero possibilità di business immobiliare, a Latina ci sono spazi e possibilità nel settore dei rifiuti e dell'agricoltura, in un territorio che va da Pomezia a Formia e arriva fino a Salerno. Oltre a questo, Longarini punta a entrare nella Lazio e a diventarne il Direttore Generale. Con una squadra in ogni categoria (Lazio in Serie A, Latina in Serie B e Ternana in Lega Pro) non ci sarebbero problemi. Un'eventuale retrocessione del Latina complicherebbe i piani, ma a quel punto Longarini potrebbe dirottare le sue attenzioni proprio sulla Salernitana, di proprietà sempre di Lotito.

Francesco Becchetti, che tra gli anni Novanta e i primi Duemila è stato proprietario della Piaggio Volley campione d'Italia e vincitrice della Coppa Cev (con presidente onorario Chicco Testa, all'epoca uomo forte Enel e Wind) entrerebbe nella Ternana con una quota minoritaria e in veste di Amministratore Delegato. Aprendosi così la strada per venire a Terni con la Becchetti Energy Group, società di famiglia che si occupa di energie rinnovabili. E' solo un'ipotesi e non è detto che vada in porto, perchè i Longarini in 13 anni ci hanno abituato a tutto e al contrario di tutto. Solo un'ipotesi, ma che trova solide conferme.

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