Due promozioni di fila (dalla C2 alla B tra il 1996 e il 1998) con il record di imbattibilità di 39 partite consecutive senza sconfitte. Luigi Delneri appartiene senza ombra di dubbio all'olimpo degli allenatori che hanno fatto la storia della Ternana. Dopo Corrado Viciani che l'ha portata dalla C alla A (in due momenti diversi) Delneri è l'allenatore più vincente che si sia mai seduto sulla panchina delle Fere.

Rimasto legato ai colori rossoverdi, nonostante a Terni fu anche molto criticato per il suo pragmatismo, Delneri è intervenuto nel corso della trasmissione Fere di Sera in onda su Tele Galileo commentando la vittoria della Ternana a Ravenna: "Un risultato buono perchè dà ancora una piccola speranza per i playoff ma soprattutto garantisce la salvezza e quindi la possibilità di gettare le basi per il prossimo anno".

Concretezza e non solo nel gergo inconfondibile di Delneri che a Terni fu amato per la grande competenza, ma anche criticato da chi gli rimproverava il poco spettacolo: "Terni è una città con un passato importante a livello calcistico. E' il tipo di piazza che dà gli stimoli per dare sempre il meglio. Ma non sempre l'abbinamento spettacolo-risultati viaggia di pari passo. A mio avviso conta prima consolidare la propria posizione e poi si può parlare di programmazione. Se fosse facile abbinare spettacolo e risultati lo farebbero tutti. Ma anche le grandi squadre non ci riescono sempre pur disponendo di risorse economiche importanti. Chi fa spettacolo? Il Barcellona forse, il Real Madrid, lo ha fatto il Napoli che non ha vinto, la Juve vince ma non sempre riesce a fare spettacolo. Il calcio è fatto anche di fortuna, psicologie, momenti, interessi comuni tra chi lo vive come tifoso e come lavoratore. Ma specialmente oggi che ci sono tanti interessi economici, il risultato è la cosa più importante".

Un consiglio disinteressato alla società che in questa stagione ha speso tanto ma non ha ottenuto i risultati sperati? "Avere fiducia in quello che si sceglie. Dare tempo di organizzare e dare una linea sicura. Lavorare sugli errori che tutti fanno e cercare di smussare le cose che non sono andate bene. Ci vogliono conoscenze, ma anche passionalità e quella pressione che ti consente sempre di migliorarti. Sembra un paradosso, ma la città che ti dà la pressione giusta è un fattore importante per raggiungere risultati".

Terni è stato il suo trampolino di lancio dopo la gavetta a Ravenna, Teramo e Nocera Inferiore. Cosa pensa degli ex calciatori che si vedono subito affidare una panchina prestigiosa? "Magari fosse successo a me (ride, ndr). Ci sono tanto allenatori che non trovano mai l'anno giusto per emergere, posso garantire che ci sono allenatori bravi anche nelle categorie inferiori. Solo lavorando si possono ottenere risultati. E' nelle piazze esigenti che uno impara ad andare avanti e lavorare a testa bassa nonostante le difficoltà".

E nel futuro di Delneri cosa c'è? "Speriamo una panchina perchè la passione non manca mai".

Il video della puntata con l'intervista a Luigi Del Neri al minuto 1h11'45"

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