Parole serene ma schiette del Presidente della Ternana a Sport Academy su Radio Cusano Campus: “Nemmeno i guardalinee e il quarto uomo erano d’accordo con l’arbitro di Ternana-Frosinone”. Il Presidente rossoverde è intervenuto alla trasmissione Sport Academy e ha spiegato gli episodi discussi dell’assurdo finale di Ternana-Frosinone, approfondendo alcune situazioni ancora non note.

Non ho un’opinione. Ho le immagini televisive. E le rimando due volte all’ora su Cusano Italia Tv

“La mia opinione è molto semplice. Non ho un’opinione. Ho dei fatti. Ho preso le immagini e le ho messe su Cusano Italia Tv il canale 264 del digitale terrestre. Si possono vedere due volte l’ora. C’è un colpo di testa, un bellissimo colpo di testa, dove l’atleta del Frosinone si butta in terra disperato per non aver realizzato il gol che aveva sognato. Già lì nella concessione del corner c’è stato sconcerto. Solo un non vedente, poteva concederlo”.

Di qui la decisione di mostrare a tutta Italia ciò che ha combinato l’inefficace arbitro Robilotta di Sala Consilina: “Per il resto il rigore l’ho messo in televisione. Io non devo parlare. Ci sono le immagini della televisione. Non c’era l’angolo, non c’era il rigore”.

Divergenze tra accaduto e refertato.

“In più c’è un altro errore. Io avrei messo le mani addosso agli arbitri?! Intanto ho fatto spostare gli spogliatoi dell’arbitro. Venendo via, ho incontrato il direttore di gara. Voglio essere franco e sincero. Mi aveva innervosito. Mi sono limitato a dirgli che quando avrebbe guardato la televisione, non utilizzando lo strumento televisivo, che è uno strumento ostile. La settimana precedente non ha concesso un rigore netto al Perugia. Questo signore è avvezzo a delle prepotenze personali. Se mi ricapita lo dico con la franchezza che mi contraddistingue, cosa dovrei fare? Dargli due pizze. Poi dicono “Bandecchi che fa?”. Io ho esternato all’arbitro il mio dissenso. I miei avvocati stanno scrivendo quello che io sospetto. Tu se per due volte di fila fai due cose sbagliate contro la Ternana e in favore del Frosinone, dopo l’antefatto ambiguo della settimana prima….”.

Questo VAR non utilizzato…

“Io dico devi vedere il VAR, figlio mio. So solo una cosa: i campionati fatti così sono falsati. Se non avessimo il VAR, sarebbe bellissimo, affidarsi all’errore umano. Siccome c’è il VAR, che ha cancellato un rigore in mio favore e sei gol della Ternana, va impiegato, guardato, se c’è uno strumento elettronico”.

Anche gli ufficiali di gara non erano in sintonia.

Un particolare riguarda la discordanza di pareri tra i diversi ufficiali di gara: “So anche che i due guardalinee e il quarto uomo non fossero perfettamente d’accordo con l’arbitro. Non possono essere tutti ciechi, con il guardalinee che ha molto dubitato con la sua bandierina, che dà rimessa di fondo. Poi si arrende a ciò che l’arbitro dice”.

In Inghilterra se una Società non è contenta, un arbitro da 30 a 60 minuti si intrattiene, dando spiegazioni.

“Io non voglio cambiare le cose. Il Calcio è uno sport in cui si vince segnando dei gol, e si vince anche non prendendoli. Io dico che l’arbitro che ha diretto questa partita di calcio non capisce una mazza!”.

Sul cambio in corsa della gestione della partita il numero 1 della Ternana dice: “In più devi avere un metro e una misura, che a fine partita sono cambiati. Dovrebbe spiegare come ha fatto a non vedere tutto questo. Se tutti e quattro avessero visto la stessa cosa saremmo di fronte a 4 non vedenti”.

Differenze di vedute e con altri sport. Le piacerebbe il check, come nel tennis e nella pallavolo?

“Non mi appartiene, questo calcio. Si dovrebbero preoccupare di più le squadre che sono in concorrenza con il Frosinone. Del basket mi piace che si giochi il tempo effettivo di gara. Nel calcio accettiamo tutta una serie di cose umane. In ogni stadio ognuno ora decide ciò che vuole. Abbiamo deciso per il VAR? Utilizziamolo. Io in precedenza non ho mai discusso nessun arbitro ma non mi si chieda di rispettare uno che non rispetta me”.

Il dialogo con Robilotta: “Cosa dice, Presidente? Cosa dico? Cosa combina lei?”
La riflessione si fa ironica e anche autoironica: “Poi se mi buttano fuori dal mondo del calcio, dove lo trovano, un altro matto, che spende tutti questi soldi? La Ternana ripartirebbe dai Dilettanti. Vincere o perdere è la nostra soddisfazione o incapacità. Noi giochiamo perché è giusto giocare”.

Sennò sarebbe un torto a quelle che concorrono per un traguardo!

“Giustissimo. Come fa il Pordenone. Hanno giocato come dei leoni, i suoi ragazzi. Ormai sono retrocessi, dicono in tanti”.

Si ricorda le quattro occasioni avute contro la Ternana, nel primo tempo?

“Me le ricordo sì…”.

Bandecchi sul diritto di tutti a vincere: “La penso come Mourinho”.

Allora è d’accordo con Mourinho, sullo stesso diritto di tutti a vincere…
“La penso come Mourinho. Condivido pienamente ciò che dice”. Quindi spiega: “Io ho vissuto la retrocessione e la promozione, da presidente. E’ evidente, che ci siano delle visioni diverse: la squadra che gioca per vincere o che è retrocessa vengono guardate con occhi diversi. Tutti noi davanti al metro di decisione, siamo più tesi. Una cosa è arbitrare una partita che non conta nulla, altro è dirigere una finale di Champions League”.

Proprio perché la Ternana gioca con questo spirito dovrebbero tenerne conto…

“Le voglio dire una cosa. Che punizione è, che non posso andare in panchina? Vado in tribuna. Questo cambia qualcosa?”.

La cosa brutta è che abbia calcato la mano nel referto.

“Infatti spero che non diriga più questi campionati. Marchetti lo hanno promosso, quei fenomeni, quello di Bari-Ternana di tre anni fa. Non posso decidere per tutto il mondo. Se lui va avanti e fa carriera, sono felice. Come ha fatto Marchetti, con cui io ho perso. Questa volta può essere che vinco”.

Il massimo dirigente della Ternana conclude con una battuta: “Mio padre diceva che sull’oro si posa la polvere. Sul concime nascono i fiori”.

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