Il Tabellino

FORMAZIONE TERNANA: Di Sarno, Caramelli, Farris (Papa 57'), Gazzani (Ghezzi 76'), Della Pietra, Atzori, Canzian, Raggi, Negri, D'Ermilio, Cangini. Allenatore: Roberto Clagluna
MARCATORI: D'Ermilio 87'

Sono passati 18 anni e un giorno. Il derby più controverso, strambo, rubato e (forse proprio per questo) “godereccio”, è ormai maggiorenne. Diciotto anni fa, Roberto D'Ermilio sfondava la porta del Perugia con una cannonata dai 25 metri, proprio sotto la curva occupata dai tifosi biancorossi (doppia libidine) e consegnava alla Ternana una vittoria storica sui rivali di sempre. Un derby che, fino a quel momento, aveva spinto i 22 mila del Liberati (lo scriviamo anche a lettere, come negli assegni: ventiduemila) a fischiare il non gioco delle due squadre con annesse ipotesi, già sugli spalti, di accordi fra i giocatori della serie “volemose bene”. In un lampo, quel derby da dimenticare è divenuto “IL” derby.
In quel periodo Ternana e Perugia avevano palate di motivi, oltre ai soliti già noti, per scontrarsi con più veemenza. Oltre al classico campanilismo, infatti, il Perugia di Gaucci e la Ternana di Rinaldo Gelfusa lottavano entrambe per la promozione in serie B, senza contare che anche dal punto di vista meramente economico le due città stavano risollevandosi da una crisi difficile e competevano su diversi fronti. Le figure dei due presidenti, poi, erano distanti anni luce fra loro e, tanto per non farsi mancare niente, Gelfusa veniva considerato come una sorta di “allievo” che sfida il maestro, considerato che per lungo tempo aveva intessuto rapporti economici con un Gaucci ben più “affermato” di lui. La notizia relativa all'incasso-record di 600 milioni di lire per un derby di serie C1 fece il giro d'Italia, così come i dati relativi ai 22 mila spettatori sugli spalti. Era la Ternana di Roberto Claguna; quella dei vari Cesar Gustavo Ghezzi (che giustiziò i cugini all'andata), Caramelli, Farris, Gazzani, Della Pietra, Negri e Cangini, solo per citarne alcuni. Una squadra che, alla fine del campionato ottenne la promozione in serie B, dopo aver capitalizzato al massimo il calcio essenziale e costellato di vittorie col minimo scarto, della gestione Clagluna.
Pronti, via. Ed un primo tempo nel quale l'unica emozione è rappresentata da una punizione calciata (male) da Canzian e deviata sul palo da un improbabile intervento di del Giudice. Poca roba, da entrambe le parti. Dossena, che doveva guidare la formazione di Buffoni, evapora dal campo dopo pochi minuti di gioco. E la Ternana, di cercare con insistenza il gol non ne vuole proprio sapere. Solo qualche minuto di “piccolo trotto” che, comunque, porta addirittura al gol del vantaggio siglato da Raggi e prontamente annullato dall'arbitro per scorrettezze di Marco Negri.
Squadre rattrappite, incapaci di imbastire una manovra decente, dice qualcuno alla fine del pimo tempo. Ma nella ripresa il dubbio si fa ancor più forte: “incapaci di attaccare...o non intenzionati a farsi del male a vicenda?”: il punto interrogativo assume dimensioni elefantiache fino a straripare dal rettangolo di gioco e strabordare sugli spalti, aiutato da una serie di passaggi e passaggini inutili e insulsi da parte delle due squadre.
Poi, al minuto numero 87, D'Ermilio addomestica il pallone sulla trequarti e “osa” calciare la sfera verso la porta del Perugia: la zampata disegna una traiettoria inaspettata per i 22 mila del Liberati (che già fischiano la squadra da almeno mezzora) e, forse, per lo stesso D'Ermilio. Palla sotto l'incrocio: gioia sugli spalti, dramma in campo. D'Ermilio di accascia, mani fra i capelli. Uno strano modo di esultare, considerato che ha realizzato un eurogol e, perdipiù, in un derby di fronte a 22 mila spettatori. I rossoverdi si avvicinano alla spicciolata e danno qualche pacca sulle spalle a D'Ermilio, sussurrandogli qualcosa all'orecchio. Seguono minuti di fuoco, con la Ternana che regala tre occasionissime al Perugia e con un gol annullato a Rizzo.
Il derby più bello ha compiuto 18 anni. Qualcuno si ostina a pensare che un derby vinto in quel modo, non può essere il più bello....noi la pensiamo diversamente: quando 22 mila spettatori assistono alla vittoria di una partita che né la loro squadra né gli avversari volevano fargli vincere...non può che trattarsi di una partita leggendaria.

Di seguito pubblichiamo i link di due articoli scritti dal giornalista Franco Melli per il Corriere della Sera nei giorni immediatamente successivi a quello storico derby, definita all'epoca dallo stesso articolista "la ricca sfida dell'Umbria riemergente"

"Quando un gol turba il derby pacioso" 09 marzo 1992

"Ternana e Perugia, la grandezza in provincia di Roma" 10 marzo 1992

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Perugia 58 38
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