Giornata di test quella di lunedì sul circuito di Jerez il giorno dopo la gara del Gran Premio di Spagna vinta da Jack Miller. In pista anche per Danilo Petrucci alla ricerca di un assetto che possa portarlo a lottare per la Top 10. Stando alle dichiarazioni di Petrux ancora non è stata trovata la soluzione ai problemi evidenziati fin qui, come ad esempio la mancanza di velocità con gomma posteriore nuova:

“Il nostro obiettivo era quello di trovare qualcosa che facesse funzionare di più la gomma dietro, perché rispetto agli anni passati, dove avevo faticato sempre a gestirla, adesso non riesco più a farla funzionare quando è nuova; prima riuscivo ad essere molto veloce con le gomme nuove ed ero un po' più lento con le usate, adesso accade il contrario, sono abbastanza veloce con le gomme usate, ma quando metto quella nuova non riesco a sentire la differenza e questo è il problema che abbiamo avuto sia in Qatar che a Portimao, sia in qualifica che all’inizio della gara e oggi abbiamo provato differenti setting per bilanciare la moto. Alla fine probabilmente è una questione più mia, devo fare quello che dice la moto piuttosto di quello che dico io. In frenata sono abbastanza forte, il problema è che sento che faccio lavorare molto la gomma anteriore e poco quella posteriore, però non abbiamo mai trovato qualcosa che la facesse funzionare di più. Il fatto principale nel mio caso è che spostando più chili c’è molta più pressione sulla gomma davanti e questo la fa scaldare di più. Non sono completamente soddisfatto della giornata di oggi, volevo fare un po’ meglio, però guardo avanti e a Le Mans dovrebbe andare meglio. Mi sarebbe piaciuto mettere a posto la moto, perché quando trovi la quadra qui a Jerez, poi si va forte anche in altre piste. In gara sono stato vicino a Miguel (Oliveira n.d.r.) ma eravamo lontano dagli altri. Il problema è che perdo tanto nelle accelerazioni da fermo, dove devo spostare più chili, rispetto a Binder ci sono 20 chili di differenza e faccio fatica, perdo sempre qualcosa, provo a recuperare in frenata, ma stresso tanto la gomma davanti e non ho aiuto dal posteriore. Abbiamo provato a cambiare il bilanciamento della moto però non ho trovato veramente quello che mi piaceva. Come ho detto però Le Mans è una pista diversa, dove non serve tanto far curvare la moto, quanto rallentarla”.

Foto di Alex Farinelli

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