Da Icaria a Casablanca, partendo da Fermo e passando per Terni. Non è un'odissea, ma l'incredibile viaggio compiuto da Elena Ferracuti per riscoprire le origini della sua famiglia. Un percorso cominciato dieci anni fa con i racconti del papà sulle loro radici greche. E oggi, dopo la cittadinanza ottenuta in estate e una festa a tema organizzata con gli amici per celebrare l'evento, la spadista italo-ellenica nata nelle Marche e cresciuta al Circolo Scherma Terni, debutterà il 15-18 ottobre a Casablanca in Coppa del Mondo con la sua nuova nazionale e ritroverà il suo vecchio maestro, Alessandro Bartoli, confermato alla guida della nazionale tedesca.

Una storia incredibile. Un percorso iniziato dieci anni fa insieme al padre che oggi non c'è più e il cui ricordo suscita in Elena Ferracuti una comprensibile emozione. Marchigiana nata a Fermo, ma legatissima a Terni per la sua lunga militanza con il Circolo Scherma Terni, Elena ha concluso un vero e proprio "viaggio" alla riscoperta delle sue più antiche radici che l'hanno portata fino a Icaria, remota isola ellenica dove viveva la bisnonna che portava il suo stesso nome, Elena.

Icaria un po' come Itaca, Elena come Ulisse. Un viaggio per tornare a casa, ma in senso opposto. Già nel 2022 Elena Ferracuti aveva partecipato al campionato greco a squadre come capitano della squadra Florina Fencing Club. Nel 2023 è stata premiata come miglior atleta del club greco. Poi, finalmente, è arrivata la cittadinanza che Elena ha voluto celebrare con una festa a tema con gli amici e poi con un viaggio rocambolesco e avventuroso fino all'isola di Icaria. "Ripercorrendo le stesse strade calpestate un secolo prima dalla mia bisnonna Elena, ho finalmente provato la profonda sensazione di sentirmi a casa. Non è un tradimento, ma un dare spazio a un'altra parte di me. Sono felice e orgogliosa di quello di tutto quello che ho fatto per l'Italia. Non mi sento di aver lasciato indietro niente" precisa la Ferracuti.

In un video sui social, la spadista racconta l'emozionante viaggio alla scoperta delle sue origini: "Tutto ha avuto inizio un decennio fa, spinta dai racconti di mio padre sulle origini greche della famiglia che hanno reso naturale il desiderio di appartenere anche formalmente a quella terra. Da lì è partito un lungo e complesso percorso durato quasi dieci anni, culminato a giugno con l'ottenimento della cittadinanza. Poi ho deciso di spingermi oltre e tra combinazioni di voli improbabili, traghetti e passaggi ottenuti da sconosciuti, sono arrivata ad Icaria". Appena arrivata in Grecia nel giorno previsto per il giuramento, Elena ha consegnato al console Beligiannis il premio che vinse come miglior atleta del club greco nel 2023 per ringraziarlo dell'aiuto e del lavoro svolto per ottenere la cittadinanza.

Poi, nel cuore dell'isola, si è goduta la solitudine nella piazzetta del paese per assaporare tutta l'emozione di un'avventura incredibile: "Ho camminato per quelle strade sapendo che un secolo fa la mia bisnonna Elena era esattamente lì. Ecco, quello che ho capito è che sono a casa. Sono veramente fiera di quello che abbiamo iniziato e che poi ho concluso, grazie all'aiuto anche di tante altre persone". Il coraggio e la tenacia di inseguire radici e sogni.

Kalì epitichìa, Élena.

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