La Paganese vince 2-1 sul Francavilla, con lo stesso risultato il Chievo Verona si impone a Roma contro la Lazio. La Ternana invece non va oltre lo 0-0 a Gorgonzola contro la Giana Erminio. La formazione rossoverde è attualmente l'unica squadra in tutti i campionati professionistici italiani a non aver mai vinto nel 2019. Dieci punti, frutto di altrettanti pareggi, e zero vittorie. Ecco lo score della Ternana nell'anno solare con tre diversi allenatori in panchina. Una pratica salvezza che ancora è da chiudere visto il clamoroso successo del Renate in casa del Sudtirol. Lo stesso Sudtirol che aveva bloccato una discreta Ternana sul pareggio sette giorni fa al Liberati. Pensare di crogiolarsi sulla modifica dell'articolo 49 voluta dal Consiglio Federale della Lega Pro che consente la riammissione dei club virtuosi retrocessi in caso di fallimento, sanzione o mancata iscrizione di altri club, è quantomeno avvilente. Ma è ancora più singolare lo scenario che si apre sul futuro. La stagione deve ancora andare in archivio ma già sappiamo che della rosa attuale, a parte i giocatori in prestito (Giraudo dal Torino, Hristov dalla Fiorentina, Altobelli e Castiglia dalla Salernitana, Bifulco dal Napoli, Pobega dal Milan, Callegari dal Genoa, Rivas dall'Inter, Nicastro dal Foggia, Palumbo e Furlan dalla Sampdoria e Frediani dal Parma) tutti gli altri saranno sotto contratto anche la prossima stagione. L'unico a scadenza era Defendi che ha rinnovato per due anni. In estate, sperando di essere ancora in serie C, il ds Luca Leone dovrà costruire la squadra partendo da una base corposa formata da tutti i "protagonisti" di quella stagione che definire deludente è riduttivo. Iannarilli, Fazio, Bergamelli, Diakitè, Russo, Paghera, Vantaggiato, Gagno, Boateng, Marilungo più i giovani Nesta e Mazzari costituiranno l'ossatura della prossima squadra, a meno che Leone non riesca nell'impresa di piazzarli altrove. Di impresa si tratterebbe, visti gli ingaggi pesanti e il rendimento molto al di sotto delle aspettative specialmente proprio dei giocatori di proprietà. Fabio Gallo, in scadenza di contratto a giugno, ha ammesso di aver già parlato del rinnovo con la società e che le parti si incontreranno di nuovo a fine campionato. "In ogni caso non sarà un problema" ha detto Gallo nella conferenza stampa prima della partita con la Giana Erminio. Tra le righe si potrebbe intuire che il suo rinnovo non sarà un problema e l'annuncio verrà dato a campionato finito, naturalmente a salvezza ottenuta. Ma non è escluso che il tecnico, come lecito che sia, possa anche guardarsi intorno. Gallo - va detto - è l'unico non colpevole, anzi tutto il contrario, di questa stagione. Ma a parte la scelta che riguarda l'allenatore, se davvero il patron Bandecchi è intenzionato a proseguire la sua avventura confermando le intenzioni di investire anche sulle infrastrutture del settore giovanile, non può non tener conto dell'umore della piazza che, una volta tanto, sulla rosa di questa stagione esprime un giudizio unanime: "Via tutti".

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Pordenone 73 38
Triestina 67 38
Imolese 62 38
Feralpisalò 62 38
Monza 60 38
Sudtirol 55 38
Ravenna 55 38
L. R. Vicenza 51 38
Sambenedettese 50 38
Fermana 47 38
44 38
Gubbio 44 38
Albinoleffe 43 38
43 38
Vis Pesaro 42 38
Giana Erminio 42 38
Renate 39 38
Rimini 39 38
A. J. Fano 38 38
Virtus Verona 38 38

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