E’ un momento non facile. Lo sappiamo. Ci conviviamo ormai da un mese e mezzo. Gli sport sono fermi… E non solo loro… Nelle nostre teste l’idea (chissà quanto vicina e chissà quando attuabile) di ritornare sui campi, nei nostri cuori la voglia di farlo. Tutto questo però contrasta con la consapevolezza che sarà possibile farlo solo quando saremo sicuri che la nostra salute non sarà più in pericolo.
Abbiamo deciso comunque di parlarne con il Responsabile del Calcio Uisp Nazionale Alessandro Baldi.

Alessandro, in questo momento parlare di calcio giocato sembra quasi un controsenso…
“Siamo in costante contatto con il Presidente Nazionale Vincenzo Manco e con le autorità preposte. Vogliamo fortemente tornare a calcare i campi di calcio, ma la nostra priorità è la salvaguardia della salute dei nostri associati.
E’ notizia di ieri la sospensione di tutti i Campionati e le Rassegne Nazionali sotto l’egida di Uisp previsti per maggio 2020. Anche la nostra manifestazione “Coppa Nazionale e Rappresentative”, in programma dal 15 al 17 maggio 2020 sulla Riviera di Rimini, conseguentemente, è rinviata. E’ stata una decisione dolorosa, per quanto abbiamo lavorato nella preparazione della manifestazione, ma siamo altrettanto consapevoli che fosse l’unica strada da perseguire in questo momento, per il bene di tutti.”

E’ di lunedì un articolo firmato da Andrea Ramazzotti sul Corriere dello Sport Stadio in cui si riporta la proposta diClaudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, di portare a 5 le sostituzioni in Serie A…
“Apprendiamo con piacere questa notizia. Siamo contenti che la Serie A stia vagliando l’ipotesi di aumentare il numero delle sostituzioni: in Uisp sono ormai 10 anni che le nostre associazioni possono effettuare 7 sostituzioni all’interno di una gara ufficiale di Calcio a 11.”

Qual è stata la motivazione che vi aveva spinti ad essere precursori, in un certo senso, di quella che potrebbe diventare una realtà anche inSerie A?
“Beh, la ratio che aveva portato il gruppo di lavoro dell’allora Lega Calcio Uisp Nazionale di aumentare a 7 le sostituzioni era stata quella di permettere a tutti i giocatori che venivano inseriti in lista gara (in Uisp 11 titolari e 7 calciatori in panchina, n.d.a.) di poter prendere parte all’incontro, che fosse dall’inizio o a gara in corso… In pieno spirito Uisp ed in linea con il nostro motto, ovvero Sport Pertutti. Quindi un allenatore di un campionato amatoriale, se avesse voluto, avrebbe potuto schierare tutti i componenti della distinta, dando appunto la possibilità a tutti di poter giocare almeno uno spezzone di gara.”

Sempre lunedì 13/04, questa volta su La Repubblica, Franco Carraro, ex ministro, ex presidente Figc per 9 anni ed ex Presidente del CONI e ora membro del Comitato Olimpico Internazionale ha dichiarato che il calcio potrà ripartire solo senza privilegi…
“Nell’intervista Carraro parla dell’importanza sociale ed economica del calcio, con particolare focus naturalmente sul calcio professionistico. Ma si sofferma anche, a mio avviso correttamente, sul delicato momento che stiamo vivendo. E dice, testualmente, Meglio prendere tempo, anche perché l’umanità con il virus dovrà conviverci. Ecco, da questo punto di vista mi trova pienamente d’accordo: indipendentemente dal fatto che si tratti di calcio professionistico o amatoriale, tenendo ben saldo in mente il prerequisito del valore sociale che lo sport, in questo caso il calcio, ricopre, meglio prendere tempo… Dobbiamo mettere davanti a tutto e tutti la salute dell’atleta. Siamo ligi alle disposizioni del Governo e del Ministero della Salute, e a seconda di quello che si deciderà, ripartiremo. Aggiungerei, anche sentita la base del nostro tessuto associativo, ovvero i Settori di Attività Territoriali e le società, anche e soprattutto in base a quelle che sono le peculiarità dei nostri Territori, così variegati e così diversi anche nel loro modo di fare calcio.”

Come vede il futuro del Calcio Uisp?
“In questo momento facciamo fatica a fare previsioni: realisticamente, però, non sarà più tutto come prima, almeno nella prima fase di riavvicinamento allo sport. E quello che posso dire ora è che stiamo lavorando assieme al Gruppo di Lavoro del Settore di Attività Calcio Nazionale, composto da tutti i Resp. Calcio Regionali, per ipotizzare gli scenari e le eventuali precauzioni che dovremo prendere tutti per poter tornare a disputare in assoluta serenità e sicurezza i nostri campionati di calcio, quando le autorità competenti ci daranno l’ok.”

Come vi state muovendo per dare un aiuto concreto – per quanto vi è possibile – ai vostri soci?
“Ci stiamo muovendo nelle sedi opportune per far sentire la nostra voce. Un mantra che si ripete spesso in questi giorni, è quello che siamo al lavoro per cercare di aiutare le nostre società dilettantistiche. Come ha già ripetuto più volte il Presidente di Uisp Nazionale Vincenzo Manco, siamo all’opera per far sì che nei prossimi provvedimenti emanati dal Governo sia tenuto conto delle difficoltà delle nostre Associazioni.”

Nella foto: il Responsabile Calcio Uisp Nazionale Alessandro Baldi - Intervista di Roberto Rodio

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