Stefano Bandecchi è ufficialmente cittadino onorario di Terni. Questa mattina l'onorificenza è stata consegnata al presidente della Ternana a Palazzo Spada alla presenza del sindaco Latini, la giunta comunale ed i consiglieri. Assente per motivi personali l'assessora allo Sport Elena Proietti.

Tra i banchi degli assessori anche il presidente della Fondazione Carit, Luigi Carlini, che Bandecchi ha salutato sotto Palazzo Spada: "Mi parlano di nostri malintesi, ma non li abbiamo mai avuti" ha detto Bandecchi riferendosi molto probabilmente ai terreni di Villa Palma dove la Ternana realizzerà il centro sportivo. Prima di salire in sala consiliare Bandecchi ha concesso una battuta ai giornalisti sulla consulenza che la Direzione Saliute e Welfare della Regione Umbria ha affidato al professor Balduzzi, ex ministro della Salute, riguardo alla procedura adottata dalla Ternana per il progetto stadio-clinica. "Sono estremamente sereno - ha risposto Bandecchi - stiamo rispettando tutte le leggi che ci sono in Italia. Abbiamo fatto una domanda in modo corretto. Sono felice che vengono chieste consulenze, se daranno il parere giusto sarà più facile raggiungere l'obiettivo per me e per la città di Terni".



Poi la cerimonia vera e propria con Bandecchi che ha rivolto un lungo e accorato discorso all'assise comunale e tutta la cittadinanza: "Trovo giusto stare in piedi come segno di riconoscimento verso questa città che mi ha accolto in maniera emozionante e mi dà una titolarità che non sento di meritare. Ho riportato la Ternana in Serie B ma ho solo rimesso a posto i cocci. Chiedo scusa se non sono riuscito a riportare la Ternana in Serie A quest'anno, che era un anno facile. Abbiamo perso opportunità importanti e cinque partite di troppo, non avevamo la mentalità e il coraggio giusto".

Bandecchi ha poi ricordato i mesi duri della pandemia e spronato i ternani ad essere più orgogliosi della propria città, citando i bombardamenti subiti sotto la guerra e il costo in termini ambientali e di salute pubblica legato alla presenza delle acciaierie: "I ternani hanno scoperto con il Covid che Bandecchi non era solo quello che arrivava in elicottero ma anche quello che stringeva la mano all'ultimo. Avrò risposto a 3500 persone in quel periodo con i miei video quando ero chiuso dentro l'università. Sono diventato parte di una cittadinanza importante non solo perchè ha avuto 110 bombardamenti. Non è certo una città inutile o che non contava niente. Per questo non si deve sentire misera e povera, ma forte e piena di energie. Qui è nata la plastica e sperimentazioni scientifiche importanti. Forse i ternani hanno perso la memoria di quanto Terni sia importante".

Infine un passaggio sul progetto stadio-clinica e la promessa più attesa, quella di vedere la Ternana in Serie A: "Terni è brutta? Beccateveli voi 110 bombardamenti - ha proseguito Bandecchi - oppure l'acciaiera che fa respirare in certi casi l'aria non proprio fresca per dare l'acciaio a tutta l'Italia. Il concetto è che Terni ha dato tanto e adesso deve avere qualcosa indietro. Tornare in Serie B era una rinascita fondamentale. Per questo mi sono permesso di fare delle proposte visionarie. La proposta dello stadio e della clinica è dovuta, la Ternana dovrà crescere e andare dove si merita. I ternani dovranno essere di nuovo orgogliosi. Non è solo uno stadio, ma un luogo che ospiti fiere, mostre, eventi ed i cantanti più importanti del mondo. Abbiamo proposto non una clinica che avesse 100 posti letto che se mi va bene mi farà guadagnare 500.000 euro, l'impresa del secolo è portare qui un centro di ricerca internazionale di cardiologia, oncologia e neurologia. Le cose che realmente servono non sono soltanto rifare le anche, cataratte o ginocchia. Avere un pronto soccorso che non guadagna niente ma che darà un servizio in più ai ternani. Se non si potrà fare questo faremo altre cose. Posso promettere oggi che sono cittadino ternano che farò tutto ciò che è nelle mie possibilità per riportare la Ternana in Serie A".

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