Seconda trasferta consecutiva in Lombardia per la Ternana reduce dal successo di Cremona e atteso adesso dal Brescia, altro avversario ostico in piena corsa playoff.

La conferenza stampa di Roberto Breda riparte proprio dall'analisi della vittoria dello Zini con le due mosse chiave attribuite al mister rossoverde. Nel primo quarto d'ora del primo tempo una sorta di centrocampo a rombo, nel secondo tempo la linea difensiva abbassata di 15 metri per togliere profondità alla Cremonese: "L'idea era evitare l'uno contro uno e avere più uomini nelle ripartenze per sfruttare gli spazi: 3-6-1 o 3-5-2 cambia poco".

Le condizioni di Dalle Mura e N'Guessan? "Dalle Mura sta bene, ha saltato un allenamento perchè fa più fatica degli altri a recuperare dopo la partita ma non ha problemi di nessun tipo. N'Guessan vorrei anche io recuperarlo, vedo che aumenta i ritmi speriamo sia dei nostri prima possibile".

I tre punti di Cremona hanno dato alla Ternana una grande opportunità: "Essere in una posizione di classifica dove non eravamo, questo è vero. Ma siamo sempre a un punto dai playout quindi dobbiamo pensare solo al Brescia che ha tanti giocatori forti con lo stesso approccio che abbiamo avuto a Cremona. Giocano diversamente, ovvio, vanno fatte letture diverse. Un allenatore che dura tanto a Brescia è bravo per forza, ma dobbiamo pensare solo a noi. La nostra forza è sempre stata quella".

Tommaso Vitali come ha passato questa settimana? "Gli abbiamo detto che la seconda è più difficile della prima perchè è pericolosa. Deve prendere il buono, cioè che ha dimostrato le sue capacità, ma prendere la seconda come se avesse sbagliato la prima. E' un atteggiamento che fa la differenza, in tutti i ruoli e lui lo sa".

Un articolo di Pianeta Serie B uscito in settimana dice che l'allenatore Breda m ben altro credito? "Non mi interessa. Sono lo stesso allenatore del dopo Lecco, del dopo Modena eccetera. Per me conta solo bianco o nero, se ci salviamo o meno. Non mi interessano le vie di mezzo. Dobbiamo salvarci e basta. Un punto di differenza non è niente".

La squadra comincia a smaltire i carichi di lavoro? "Il problema fisico lo abbiamo avuto dopo Genova, non è una questione di sosta ma di carichi. Il lavoro lo facciamo sempre e anche la settimana cambia poco".

La forza è sempre stata il gruppo? "L'atteggiamento dei ragazzi è sempre stato eccezionale, normale che chi gioca meno ha meno soddisfazioni e felicità. Ma il nostro modo di approcciare la gara è sempre lo stesso. Tutti a prescindere dal minutaggio hanno fatto bene e c'è bisogno di questo tipo di sfide collettive. Siamo molto concentrati a tenere stretto l'elmetto e portare a casa punti. E' una partita importante, meritata dopo Cremona. Un'opportunità che dobbiamo giocarci al massimo, ci dà uno scenario che non era sicuro tempo fa ma che non ci vuole niente a far tornare incerto".

La Ternana a Cremona ha vinto nonostante il grande possesso palla della Cremonese: "Non credo che i tiri in porta, il possesso palla, i numeri in generale dicano tutto. Capita spesso che i numeri dicano di un divario enorme ma in realtà non è cosi. La Cremonese ha fatto 19 tiri, hanno avuto occasioni importanti, ma spesso tiri dal limite. Noi abbiamo avuto 4 occasioni ma sempre a tu per tu col portiere, è un riempimento degli spazi diversi. La Cremonese fa un gioco semplice da codificare, il Brescia si muove in modo diverso e noi dobbiamo essere bravi a interpretare".

Con l'infortunio di Sgarbi, Dalle Mura può fare il suo stesso lavoro anche in fase di impostazione? "Una squadra più identità ha e più cose sa fare e meglio è. La diversità di caratteristiche dei giocatori ti porta a privilegiare certe cose piuttosto che altre. Dalle Mura ha dimostrato di poter giocare a destra. E' un ragazzo molto disponibile, con ottime caratteristiche".

Squadra che vince non si cambia? "Ci sto pensando".

Il presidente Guida ha detto che pensa alla salvezza anticipata: "Nella speranza tutti vorremmo fare tante cose, nella realtà bisogna ricordarsi che è ancora dura".

La propensione al palleggio del Brescia è un elemento di difficoltà? "Hanno giocatori forti di categoria in un contesto di squadra solida per palleggio e fisicità. L'idea è contrastare i loro sviluppi. Partono dal 4-3-2-1 ma difendono 4-4-2, attaccano spesso con un terzino in maniera asimmetrica, hanno tanti moduli e questa varità può mettere in difficoltà".

Favilli si è finalmente sbloccato: "Il gol per un attaccante è sempre un'iniezione di fiducia, ma vale il discorso di Vitali: bisogna guardare la seconda, la terza e ancora avanti".

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