La Lega Pro inaugura il seminario interattivo per le società. Lo chiamano webinar ed è finalizzato ad "attività di formazione a distanza". Il progetto nasce in partnership con N3XT Sports, "società spagnola leader a livello europeo per l'innovazione tecnologica nello sport". Il webinar, che è un termine molto 'cool' per chiamare un seminario via web, sarà tenuto da Mounir Zok, ceo di N3XT, e a partecipare da remoto sono stati questa mattina i responsabili marketing delle società di Lega Pro. Secondo Paolo Carito, responsabile dello sviluppo strategico, marketing e commerciale Lega Pro, "l'argomento trattato sarà l'uso del customer relationship management da parte delle società sportive professionistiche. Il webinar della C sarà il primo step di un percorso pensato specificatamente per la formazione dedicata ai club anche in modalità a distanza".

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Su una cosa per ora i presidenti di Serie C sono tutti d'accordo. Sulla necessità di chiudere il campionato. Che sia per motivi di salute o perchè non ce la fanno a pagare gli stipendi questo non è dato saperlo. Il presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli adesso parla commosso delle testimonianze drammatiche che arrivano, ad esempio, dai presidenti della Pergolettese e della Feralpisalò, che si trovano nell'epicentro della crisi Coronavirus. Ma non più tardi di un mese fa ringraziava il neo presidente dell'Avellino che lo aveva convinto a presenziare al Partenio perchè "non giocare sarebbe stato un vero dramma".

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Mentre la gente in tutto il mondo muore e nessun paese sembra avere chiara in mente una strategia per fermare il Covid-19, che è differente da rallentarlo attraverso il sacrosanto isolamento, il mondo del calcio stellato di Serie A litiga ovviamente sui soldi e si scervella per capire come e quando ritornare a giocare. Più quando che come a dir la verità. L'assemblea della Lega Serie A ha approvato all'unanimità le linee guida sul taglio dei compensi a calciatori, allenatori e tesserati. L'intervento prevede una riduzione del 33%, pari a quattro mensilità omnicomprensive (compresi quindi anche i premi), della retribuzione totale annua lorda se non si riprenderà l'attività, e del 17%, pari a due mensilità medie, se nei prossimi mesi si completerà la stagione. La Lega di Serie A stima un danno di circa 700 milioni in caso di stagione conclusa e di 220 se si torna in campo. Dura la risposta dell'Associazione Calciatori che parla di "proposta vergognosa e irricevibile". Per il vicepresidente, Umberto Calcagno: "Si vuol far pagare solo ai calciatori gli eventuali danni della crisi".

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L'assemblea di Lega della Serie A ha anche analizzato le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, alla luce dell'attuale situazione di emergenza sanitaria. Entro fine settimana la Figc emanerà le norme medico sanitarie. Intanto si fa largo l'ipotesi di una Serie A a 18 squadre se un paio di squadre non riusciranno a iscriversi. Allo studio anche la possibilità di fare spostare Atalanta e Brescia al sud, in campo neutro e porte chiuse, per chiudere la stagione in giugno-luglio, ammesso che si trovino stadi con gol line technology e Var. La Figc intanto ha messo a punto un piano con richieste di aiuti al governo. La Lega di C è interessata anche alla cig in deroga, cassa integrazione guadagni, che potrebbe interessare circa 2000 persone fra calciatori, tecnici, ds, eccetera. La cig potrebbe riguardare anche calciatori di serie B (cifra massima 50.000 euro), giocatori di basket di A-2, ciclisti e golfisti. Mentre per i collaboratori sportivi, è stato emanato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, sulla base del quale sono definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute per ricevere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020.

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