Il Tabellino

POGGIBONSI – ORVIETANA 2-2

POGGIBONSI (4-3-2-1): Pacini, Morosi, Gistri (1’st Bonechi), Borri, Tognetti; Camilli, Mazzolli, Muscas (34’st Barbera); Riccobono (25’st Motti), Regoli; Mignani (25’st Chiti). A disp.: Bruni, De Santis, Rocchetti, Guidarelli, Bellini. All.: Calderini.

ORVIETANA (4-3-3): Rossi; Biancalana, Borgo, Frabotta, Carletti; Ricci (40’st Guazzaroni), Bracaletti (43’st Bassini), Brondi (40’st Proietti); Omohonria (25’ Traore), Tomassini, Nicodemo (34’st Di Natale). A disp.: Bracaj, Lanzi, Albani, Rinaldi. All: Ciccone.

ARBITRO: Andriambelo di Roma 1 (Tasciotti di Latina – Di Meglio di Napoli).

MARCATORI: 6’pt Tomassini (O), 14’pt Mignani (P), 3’st Riccobono (P), 45’st Traore (O)

Primo punto, strameritato, per l’Orvietana, che si porta subito in vantaggio, subisce rimonta e sorpasso del Poggibonsi, trova il pareggio a 1’ dal novantesimo nel finale thrilling di una partita ricca di emozioni. Match winner, Tomassini, che colpirà anche un palo poco prima del due a due finale e Ibrahim Traorè, il francesino vero guastatore degli equilibri in campo. La novità più grossa, rilevatasi indovinata, la propone Ciccone, schierando capitan Bracaletti nel ruolo di centrale difensivo. Una mossa azzeccata, a beneficio della causa e del numero dieci , autore, probabilmente, di una delle migliori prestazioni da quando ha rivestito la maglia biancorossa. Perché Andrea conosce i segreti di ogni zona del campo e, osservando da dietro, riesce ad essere un supporto efficace per la manovra e per i compagni di linea. Che, nella circostanza, erano due, con l’Orvietana tornata al 4-3-3-. Bracaletti ha corso tanto, arginato e suggerito in maniera esauriente, commettendo, soltanto, un paio di falli a limite dell’area come capita a quelli abituati a giocare più avanti. Ma, l’intera squadra si è mossa bene, dominando gli avversari sul piano del gioco, pagando, troppo care, un paio di sbavature difensive. Andando a pagellare i singoli, impossibile trovare insufficienze. Biancalana, appena rientrato nel gruppo dopo l’infortunio e costretto a scendere in campo dall’inizio, per l’improvvisa indisponibilità di Jaziri, è stato veramente stoico. Altrettanto concreto e puntuale Carletti, efficace Borgo con le sue lunghe leve e la testa a sovrastare, in ogni occasione, gli avversari . Frabotta appare già in confidenza con il ruolo, in mezzo al campo, detto di Bracaletti, Ciccone dovrà curare qualche altro dettaglio che renda più funzionale al gioco le caratteristiche di Ricci e Brondi, uno degli ultimi arrivati. Omohonria, fisico e piedi buoni, ha spinto molto sulla fascia dx, non disdegnando i ripiegamenti in fase di non possesso. Nicodemo, che sta recitando bene la parte assegnata, deve ritrovare al più presto il gol, per il bene suo personale e della squadra. Promosso Tomassini: gol e palo i suoi biglietti da visita. Ibrahim, subentrato al 69’, ha spaccato letteralmente la partita, con il suo modo di puntare gli avversari e la tanta qualità nel modo di proteggere la palla. Il gol di testa, a pochi secondi dallo scadere, arrampicandosi al di sopra dei guardiani, in un’area affollata, una perla da attaccante di prima fascia. Venti minuti per Di Natale, sotto gli occhi di papà Totò e della mamma, per comunicare che, “ci sono anche io”. Sfruttando un rilancio sbagliato del portiere avversario, i biancorossi andavano in gol dopo soli 5’. Nicodemo riusciva a incunearsi in area, una volta liberato il destro calciava verso la porta. Sulla traiettoria interveniva Tomassini, il cui tocco metteva fuori causa l’estremo difensore Pacini. I minuti successivi non cambiavano il canovaccio della gara, con l’Orvietana sempre sul pezzo, pronta ad aggredire in ogni zona del campo. Il Poggibonsi, costretto ad arrancare, capitalizzava una delle pochissime opportunità concesse, dopo otto minuti, con la difesa biancorossa mal posizionata per consentire un fraseggio in piena area, concluso con il tocco di Mignani, d’anticipo su Borgo. Nullo o quasi il contraccolpo psicologico, con i biancorossi che continuavano a presidiare ogni zona del campo, togliendo ossigeno ai padroni di casa. Cliché che non cambia fino al riposo, rotto dall’imponderabile appena un minuto dopo il riposo. Capita che, Riccobono, sparacchi un destro senza troppe pretese, sul quale Emanuele Rossi va in presa. Quasi certamente, un’eccessiva sicurezza si rivela fatale. La palla sfugge dalle mani del portiere, siamo a pochi cm dal palo ma la sfera s’infila nella porta. Sembra proprio una maledizione per i giovani portieri, dopo quella capitata a Bracaj nella precedente giornata. Un colpo basso da togliere il fiato, ma non all’Orvietana. Che ricomincia a portare uomini nella metà campo avversaria, costringendo il Poggibonsi sulle barricate. Un atteggiamento che comporta qualche rischio, allorché concede qualche ripartenza. Intorno al 70’, il tecnico inizia il rimescolamento delle carte. Subentrano forze fresche, tra queste Traorè in giornata di grazia.

Foto: Orvietana Calcio

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