Sono stati due i principali momenti che hanno causato una brusca frenata all’interno del settore del calcio italiano. Il primo (e il più pesante in assoluto) è sicuramente associato a Calciopoli, il più grosso scandalo italiano mai esistito, che ha visto protagoniste (in negativo ovviamente) diverse società professionistiche e numerosi dirigenti della massima Serie italiana. Il secondo è legato allo stop forzato del 2020, che ha interrotto il regolare svolgimento di qualsiasi competizione sportiva.

Le difficoltà sono state tante, ma nonostante questo quadro tragico, i nuovi dati ci mostrano finalmente un cambio di rotta: molti club italiani hanno lasciato il segno nelle competizioni internazionali, fino a conquistare le semifinali europee di massimo prestigio. È quindi arrivato il momento della rinascita del calcio italiano?

Una crisi calcistica nel segno di Calciopoli

Era il 2006, l’anno della vittoria Mondiale, l’anno che ha portato il calcio italiano dalle stelle alle stalle. L’intero settore si trovò ad ammirare inerme il crollo a catena di diversi club di Serie A che avevano conquistato una posizione di prestigio per l’ambiente sportivo. Almeno fino a quel momento!

Le prime indiscrezioni arrivarono nella primavera 2006, sempre più insistenti e ricche di colpi di scena: fu quindi doveroso da parte della FIGC affermare di aver dato inizio a una serie d’indagini per la presunta corruzione di diversi match. Dopo le prime intercettazioni, sotto indagine finirono Juventus, Fiorentina, Lazio e Milan per partire relativa alla stagione 2004/2005 della massima Serie e della Serie B. Ma il numero dei club è aumentato in modo repentino, seguito dai nomi di numerosi dirigenti di alcuni team, arbitri e assistenti.

Sotto l’occhio del ciclone finì in modo particolare la Juventus, che oltre a perdere diversi titoli venne anche retrocessa in Serie B come punizione. Mentre il suo direttore generale Luciano Moggi annunciò le sue dimissioni in seguito all’abbandono dell'intero consiglio d'amministrazione dei bianconeri.

La crisi del calcio italiano si espande a macchia d’olio

La lunga e tortuosa storia di Calciopoli è molto difficile da riassumere in poche righe, ma una cosa è certa: ha rappresentato solo la punta dell’iceberg per un declino sportivo che sembrava a quel punto essere già annunciato. E a dimostrarlo sono i dati registrati dalle italiane nelle competizioni internazionali in questi ultimi 10-15 anni.

Un team blasonato come il Milan, per esempio, ha vinto la sua ultima UEFA Champions League proprio nel 2006/2007, prima di perdere il suo prestigio, almeno nelle competizioni internazionali.

I cugini dell’Inter invece, pur affrontando qualche difficoltà costante negli anni, sono ancora ricordati per essere stato l’ultimo team ad aver vinto un titolo in Europa nel 2010, pur avendo conquistato nel 2023 il secondo posto. Ma i nerazzurri non sono i soli ad aver lasciato il segno nelle competizioni internazionali, anche se nessuno è ancora riuscito ad alzare la coppa al cielo.

Il 2023 sarà l’anno della svolta?

Voltarsi verso il passato è ancora molto doloroso, ma nonostante ciò i segnali positivi sono già arrivati per l’intero ambiente del calcio italiano. Un recente studio effettuato dalla società Football Benchmark, ha evidenziato che già dalla prossima stagione il calcio italiano potrebbe trovare uno spazio importante all’interno delle competizioni europee.

I dati ci dicono che:

● Dopo più di un decennio sono 5 i club italiani in semifinale europea (3 per la Champions League e 1 rispettivamente per Europa League e Conference League);

● Il calcio italiano è finalmente cambiato ed è diventato più competitivo;

● C’è grande miglioramento non solo per i singoli club, ma in modo ampio.

Basta pensare alle squadre che hanno vinto gli ultimi scudetti: sono state 4 stagioni dominate da altrettanti team, tra cui Juventus, Inter, Milan e quest’ultimo anno il Napoli, con un ritorno incredibile come miglior club d’Italia.
Non perde terreno neppure la seconda divisione, che si è allineata a questa svolta positiva, portando a una serie di novità per la prossima stagione della Lega BKT, con cambiamenti che aiuteranno a rendere più competitivo il calcio italiano su più livelli.

Considerazioni finali

Possiamo quindi parlare davvero di rinascita? La svolta è sicuramente reale, è palpabile ma può durare nel lungo periodo?

Secondo Football Benchmark tutto è possibile, tanto da sbilanciarsi positivamente su Fiorentina, Venezia, Roma, Inter e Milan. Del resto, non avendo potuto vivere la gioia della Coppa del Mondo per Nazioni, sembra il minimo riunirsi attorno al campionato e, più in generale, al calcio italiano.
Sarà il tempo a dirci come andranno le cose, ma c’è già un dato sicuro: i grandi club d’Europa dovranno presto tornare a fare i conti con le squadre italiane.

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