Dopo l'annullamento delle elezioni del Coni Umbria da parte della giunta nazionale per il mancato raggiungimento della maggioranza più uno dei voti degli aventi diritto da parte di almeno uno dei due candidati, la palla passa nuovamente nelle mani di Luciano Buonfiglio. Il numero uno dello sport nazionale dovrà nominare, per la seconda volta in pochi mesi, un nuovo commissario per l'Umbria. Il favorito sembra essere Alessandro Cherubini che sarà chiamato a indire nuove elezioni, presumibilmente entro 2-3 mesi.

Il candidato ternano Fabio Moscatelli accetta l'amaro calice e rilancia la sfida: "Accetto la decisione di Roma, ma i numeri sono chiari. In una eventuale seconda tornata il risultato non sarebbe cambiato. Non si conosce ancora la nuova data del voto, ma noi ci saremo. Sogniamo un Coni di tutti, non è più l'epoca dell'uomo solo al comando. Provo grande serenità e tranquillità. Certo qualche momento difficile c'è stato, ma poi mi è arrivata tutta la stima e l'affetto del nostro movimento sportivo. Questo mi ha dato ancor più consapevolezza che le nostre scelte ed i nostri programmi fossero giusti".

Da qui una serie di considerazioni: "Sono stato delegato provinciale Coni di Terni, vicepresidente regionale e mi sono candidato alla presidenza regionale. Ho vissuto da dentro il Coni, credo in questa istituzione, credo nei suoi valori e nelle sue regole e non è mia intenzione, mai lo sarà, esserne oggetto di problematiche. Quindi senza esitazione ho accettato ciò che il Coni nazionale ha deliberato e non procederò con nessun ricorso, il Coni Umbria ha bisogno di certezze e guida, ma soprattutto tempo e modo per lavorare".

Però oltre i regolamenti ci sono i risultati, sotto gli occhi e alla valutazione senza pregiudizio dei più, anche se in questo momento qualcuno strumentalmente tenta di farli passare in sotto ordine: "L'esito della votazione ha dato il suo responso democratico con un dato finale che, pur ristretto, è inequivocabile. Accetto ripeto la decisione di Roma ma non posso non dire che ho ottenuto il maggior numero di voti e che se sabato mattina si fosse andati alla seconda votazione il risultato non sarebbe cambiato. Gli elettori hanno espresso la loro opinione liberamente, in un contesto, le due candidature, che da molti anni non si verificava in Umbria, in nome di un pluralismo di opinioni che è fonte di democrazia e confronto. Ora mi lascia perplesso che si urli alla vittoria dei valori dello sport, alla salvezza dello Sport Umbro, di fronte ad una libera votazione, cui l'annullamento, eseguito giorni dopo, non ha dato nessun condizionamento. I numeri ci sono, visibili e sono specchio della volontà non solo di chi ha votato, ma degli enti che rappresentano. I veri valori dello Sport sono quelli di chi accetta le regole e gli eventuali errori, anche se vanno contro se stesso, così come accetta i verdetti del campo e non fa di demagogiche e nervose affermazioni la propria arma di dialogo, di certo opposta al mio modo di essere. Ma ora dobbiamo pensare al futuro.

E adesso cosa succederà? "Non so al momento cosa succederà e quali situazioni si verificheranno. Non mi appassionano gli scenari da Risiko. So di certo che noi ci saremo, con lo stesso entusiasmo, umiltà e passione che ha contraddistinto il nostro essere squadra fin dal primo momento. Desidero ringraziare che ci ha supportato con il proprio voto e anche chi ha espresso agli altri candidati il proprio consenso, perché il maggior valore di sabato scorso è stata l'enorme partecipazione all'assemblea. Da qui dobbiamo ripartire, dalla consapevolezza che ognuno di noi è importante e che non è più l'epoca dell'uomo solo al comando. Parimenti desidero ringraziare le Federazioni, gli Enti di Promozione le Discipline Associate, le Associazioni Benemerite che hanno scritto insieme a noi il programma, dato la disponibilità dei candidati e supportato un'idea nuova di Coni, fuori dalle logiche territoriali, di spartizione e di immaginifico potere e quelle che, con grande senso di serietà, hanno letto le nostre idee. Non ci interessa segnare il punto, sogniamo un Coni di tutti, in cui uno sportivo ed una squadra possano dare il loro contributo senza essere tacciati di lesa maestà. Non è spaccatura: e' semplicemente differente visione, democratico uso delle idee. La libertà si esplica con libere idee ed è evidente che tutto questo sia stato apprezzato. Chiudo con un pensiero alle migliaia di sportivi, appassionati, cittadini, che in queste ore continuano a tributarci in modo pubblico e privato messaggi di supporto e solidarietà. A loro mi rivolgo con la fermezza e la determinazione di chi crede nei valori dello Sport, del rispetto, dell' inclusione. Saremo tutti di nuovo insieme per rappresentare un Umbria che possa avere lo Sport che vuole".

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