E' cala il sipario sul processo calcioscommesse di Cremona. Per gli unici imputati ad essere i promotori e gli organizzatori dell'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, il tribunale, su richiesta del PM Davide Rocco, ha emesso sentenza di non doversi procedere perché il reato si è estinto per maturata prescrizione. Tra questi anche l'ex attaccante di Lazio, Bologna e Foggia Beppe Signori, che è stato anche consulente della Ternana, durante la gestione Longarini, nel 2008.

"Mi piaceva scommettere, ma l'ho sempre fatto in modo leale e non ho mai truccato alcuna partita. - ha dichiarato Signori - Mi hanno rovinato la vita solo perché il mio nome garantiva interesse mediatico".

Oltre all'ex calciatore serbo Almir Gegic, all'ex capitano del Bari Antonio Bellavista e al corriere Valerio Giosafatte, c'erano fra gli imputati anche i due ex calciatori Beppe Signori e Marco Paoloni, ex portiere della Ternana, della Cremonese e poi del Benevento, già assolto dalla accusa di aver "drogato" con ansiolitico Minias i suoi ex compagni in grigiorosso durante l'intervallo della gara tra Cremonese e Paganese del 14 novembre 2010, la partita da cui è nata la maxi indagine sul calcioscommesse.

Nella foto di Sporterni: Beppe Signori nella sede della Ternana Calcio con l'allenatore Giorgini e l'amministratore delegato Dominicis

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