La Ternana torna a correre. Hanno dato esito negativo tutti i test sierologici effettuati da squadra e staff in uno studio medico privato del centro cittadino. I calciatori da oggi hanno ripreso ad allenarsi allo stadio Liberati. Si tratta per il momento di allenamenti individuali e facoltativi. Corsa e allunghi in solitaria e ben distanziati l'uno dall'altro. In pratica la modalità di allenamento che aveva avuto il via libera con la nota del Viminale lo scorso 3 maggio. Per ora nessuna applicazione del protocollo sugli allenamenti di squadra che ha ricevuto l'ok del Cts dopo il lungo confronto con la commissione medica della Figc.

La spaccatura Il presidente di Lega Pro, Francesco Ghirelli, infuriato con gli otto club che hanno scritto a Gravina per giocare i playoff, ha convocato per oggi il consiglio direttivo d'urgenza. Primo passo per ricomporre la frattura tra chi vuole giocare e chi no, che finirà di nuovo in assemblea dei club. Frattura che nasce dalla decisione della Figc di allungare fino al 20 agosto il termine dei campionati di Serie A, Serie B e Serie C. Ma mentre la Serie A aspetta di conoscere il 28 maggio la data della ripartenza e la Serie B si è compattata intorno alla scelta di giocare, la Serie C in assemblea aveva votato per il blocco del campionato.

Il voto dell'assemblea Il Consiglio Federale ha rovesciato il voto dei club di Lega Pro che avevano scelto all'unanimità blocco di campionato, retrocessioni e ripescaggi, e la promozione in Serie B di Monza, Reggina e Vicenza. La spaccatura c'era stata sul criterio da adottare per la quarta promozione. In 23 avevano scelto il merito sportivo, in 16 avevano votato per i playoff, in 17 si erano astenuti e 3 si erano dichiarati contrari (Feralpisalò, Lecco e Renate). Tra i 16 che erano per gli spareggi c'erano la Ternana e altri 11 club in zona playoff come Bari, Monopoli, Carrarese, Casertana, Catanzaro, Novara, Padova, Potenza, Reggiana, SudTirol e Triestina più 4 club che sono fuori dalla zona playoff (Gozzano, Rende, Sicula Leonzio e Vibonese).

La lettera a Gravina Dopo l'assemblea, otto club di Lega Pro hanno scritto a Gravina ribadendo di voler giocare i playoff. Gli stessi che dopo il Consiglio Federale sono stati duramente richiamati da Ghirelli. Oggi la Gazzetta dello Sport scrive che con i rossoverdi sarebbero rimasti a favore dei playoff solo Bari e Monopoli. Mentre Avellino, Catanzaro, Potenza e Reggiana sarebbero tra i club che "potrebbero dare il proprio assenso". Catanzaro, Potenza e Reggiana in realtà hanno sempre voluto i playoff, mentre l'Avellino aveva votato per il merito sportivo. Infine "la lunga lista dei contrari" e cioè Bisceglie, Catania, Cavese, Paganese, Picerno, Rieti, Teramo, Virtus Francavilla, Viterbese ma anche Casertana, Rende, Sicula Leonzio e Vibonese che avevano votato in assemblea per la quarta promossa tramite playoff. L'analisi della Gazzetta prosegue poi "se analizziamo l'intera Serie C la spaccatura è ancora più evidente...a Ternana, Bari e Monopoli si computano Novara, Renate, Padova e Reggiana". Ovvero i club che insieme alla Carrarese hanno scritto la famosa lettera a Gravina. Quelli che vogliono fortemente giocare i playoff. Cosa deciderà il Consiglio Federale il 3 giugno?

La volontà di giocare Nella lettera inviata da Gravina ai presidenti di Lega Pro ci sono due passaggi fondamentali. Il primo dice: "La delibera adottata ieri è un inno al gioco, un’esaltazione di quello che anima ognuno di noi, cari Presidenti: il desiderio di confrontarsi sul campo, di giocare e competere regolarmente". Il secondo precisa: "Per questo, il percorso che abbiamo tracciato prevede la ripresa regolare del campionato solo se nelle prossime settimane i protocolli sanitari divenissero pienamente applicabili anche in Lega Pro. In caso contrario, se non si potesse ricominciare con il calendario ordinario, individueremo un nuovo format per far disputare in sicurezza, più avanti nel tempo, sia playoff che playout. Solo in ultima istanza, in caso di definitiva interruzione, abbiamo deciso che la definizione della classifica potrà avvenire anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto della organizzazione in gironi e/o del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni". Come andrà a finire? Per ora solo ipotesi.

La soluzione Queste le prossime tappe. Consiglio direttivo d'urgenza di Lega Pro oggi. Poi assemblea dei club. Il 28 maggio la data per la ripresa in Serie A e quindi la definizione del relativo protocollo sulle partite (ad oggi c'è solo il protocollo per gli allenamenti di squadra, quello che la maggior parte dei medici sportivi di Serie C ritiene inapplicabile). Il 3 giugno nuovo Consiglio Federale per stabilire il format per la Serie C. Le parole di Gravina sono state chiare: piano A provare a giocare, se i protocolli non sono applicabili piano B solo playoff e playout, se il contagio aumenta piano C cristallizzazione della classifica e merito sportivo. Il nodo resta capire chi in Serie C potrebbe giocare i playoff e chi ne avrebbe diritto. Le prime di ciascun girone andranno dirette in Serie B o, come scrive la Gazzetta, dovranno disputare anche loro i playoff? Dei 12 club che hanno votato per giocare i playoff avendone diritto, quali saranno nelle condizioni di poterlo fare? Gli altri club che avevano votato per il merito sportivo pur avendo diritto di giocare i playoff, cambieranno idea oppure no? I nodi da sciogliere sono tanti, ma alla fine non è da escludere l'ipotesi di un ritorno sui primi passi dell'assemblea dei club di Serie C con blocco del campionato e promozione subito di Monza, Vicenza e Reggina. E la quarta promozione da decidere ai playoff, tra i club che accetteranno di giocare.

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Serie C gir.C
Squadra Pt G
Ternana 0 0
Avellino 0 0
Bari 0 0
Bisceglie 0 0
Casertana 0 0
Catania 0 0
Catanzaro 0 0
Cavese 0 0
Foggia 0 0
Juve Stabia 0 0
Monopoli 0 0
Paganese 0 0
Palermo 0 0
Potenza 0 0
Teramo 0 0
Trapani 0 0
Turris 0 0
Vibonese 0 0
Virtus Francavilla 0 0
Viterbese 0 0

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