La rieducazione posturale Mezieres ha origini nel dopoguerra per mano della fisioterapista Françoise Mézières. Questo metodo ha lo scopo di normalizzare secondo alcuni criteri la struttura di un corpo, lavorando essenzialmente tramite il gioco di retrazione e accorciamento delle catene muscolari colpevoli di tutti quei dismorfismi (scoliosi, iperlordosi, cifosi, ginocchio varo o valgo, cancellazione delle curve, ecc) che affliggono la maggior parte della popolazione mondiale. “Spesso la causa del problema che affligge la persone è distante da dove si manifesta!” è il presupposto alla base dei principi del metodo Mezieres.



Risulta così evidente l’inutilità di una terapia mirata esclusivamente ai sintomi, quando si parla di una patologia cronica instauratasi magari negli anni. La rieducazione posturale Mezieres ha come scopo quello di allentare le tensioni muscolari e ridare la lunghezza originale ai muscoli accorciati mettendo il paziente in posizioni facilitanti l’allungamento delle catene, esercitando una trazione continua e simultanea alle estremità delle catene muscolari ed impedendo, nel limite del possibile, le compensazioni e gli adattamenti.



Queste posizioni globali e totali devono essere tenute con grande rigore e per un tempo abbastanza lungo e associate ad un lavoro d’espirazione che combatte le lordosi ed allunga il diaframma anch’esso un muscolo molto importante per la statica. L’allungamento prolungato della muscolatura interessata, in un tempo sufficiente per tutta la durata della seduta porterà ad un fluage ovvero ad un allungamento che non ritorna nella posizione iniziale (i pazienti avvertono la sensazione di uno stretching prolungato).



Ogni seduta di rieducazione posturale Mezieres risulta così abbastanza faticosa per il soggetto che la esegue, ma al termine avvertirà un sollievo importante non soltanto lungo la colonna ma anche nei distretti più lontani. Può essere utile nel trattamento di scoliosi, lombalgie, cervicalgie, dolori ai piedi, trattamento del morbo di Morton, dorsalgie, sciatica, nel trattamento post chirurgico di spalla e anca ed altre patologie.



Dunque lo scopo primario è quello di ripristinare la simmetria corporea attraverso una rieducazione posturale che prevede l’allungamento dei muscoli privi di elasticità. Secondo Françoise Mézières ogni muscolo del corpo è collegato tra di sé, formando quelle che vengono definite le “catene muscolari” in grado di comportarsi come un unico muscolo, al punto tale da deviare la posizione dei capi articolari su cui si inseriscono. Quindi è importante che vengano corrette tramite allungamento per evitare la comparsa di una serie di dimorfismi come la scoliosi, il dorso curvo, iperlordosi e ipercifosi. Spesso è utilizzato sia in ambito della medicina preventiva che in ambito sportivo per prevenire stiramenti, strappi, contratture, tendiniti.

Quali sono gli esercizi?

Nella fase iniziale il metodo Mezieres prevede l'osservazione del paziente. Considerato che per recuperare forza e elasticità e al contempo ridurre il dolore è strettamente necessario il ripristino di una buona morfologia, il bilancio sarà essenzialmente morfologico.

Si comincia in piedi, poi piegati in avanti e infine sdraiati supini per terra. Grazie ad un’osservazione rapida e precisa, il terapeuta può prendere visione delle asimmetrie corporali del paziente e delle difficoltà che potrà incontrare nel suo percorso. Dopodiché ha inizio il trattamento: esso si basa su un’insieme di posture che il terapeuta propone e che il paziente dovrà impegnarsi a rispettare.



Queste posture sono praticate su un tappeto o un dispositivo idoneo (tavolo regolabile per la posizione degli arti inferiori e braccioli allungabili, ripiano tipo Bobath, podio) a cominciare dalle posizioni di partenza:

- decubito supino (il più spesso gambe a squadra);
- in piedi contro un piano verticale;
- in piedi senza appoggio;
- in flessione anteriore;
- in appoggio frontale;
- in spaccata;
- in decubito laterale.

La durata delle sedute, essendo molto variabile a causa di diversi fattori, non dovrebbe essere inferiore al tempo necessario all’analisi dettagliata del soggetto, all’esecuzione delle diverse posture ed alle fasi di riposo necessarie, in modo tale che le sedute durino un'ora.

Il numero delle sedute non dovrebbe mai essere inferiore a 20 (se non a 30), anche se l’aspetto veramente importante è la durata dello svolgimento del trattamento.



Occorre anche chiarire che non esistono delle posizioni standard, pertanto le differenti posture che vengono proposte al paziente sono definite in base alle deformazioni del soggetto e alle compensazioni che il proprio corpo mette in atto per proteggersi dall’allungamento e quindi dal dolore.

Sicuramente possiamo denotare che le patologie hanno modalità di espressione molto simile: i sintomi della sciatalgia, ad esempio, sono riconoscibili come il dolore forte al gluteo, nella parte posteriore della coscia, laterale della gamba ecc. L'accorciamento del muscolo che provoca il dolore, però, si manifesta spesso in maniera diversa. Può essere quindi che due persone con lo stesso dolore ma con deviazioni differenti dalla forma perfetta, abbiano bisogno di due percorsi ben diversi. In ogni seduta il terapeuta deve essere abile nell’inventare una serie ben definita di esercizi posturali contestualizzati a seconda della situazione.



Quali sono le controindicazioni?

Tra le principali controindicazioni del metodo Mézières vi sono l’esecuzione dello stesso in presenza di particolari condizioni come ad esempio:

- primi tre mesi di gravidanza a causa di un possibile rischio di aborto spontaneo per l'iperpressione addominale e gli effetti degli esercizi posturali sulla statica pelvica e sul perineo;
- stati infettivi ed infiammatori acuti;
- sindromi tumorali;
- malattie degenerative del muscolo;
- stati psicotici;
- limiti legati alla mancanza di motivazione e partecipazione del soggetto.

Tutti i pazienti e gli sportivi possono eseguire il trattamento fisioterapico di rieducazione posturale Mezieres presso il centro diagnostico e specialistico CIDAT/MURRI di Terni.



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